Analisi Tecnica – Disparity Index

Difficilmente troverete questo indicatore in un’analisi forex, né tantomeno sulle tradizionali piattaforme di
trading, ma è interessante osservare e tenere in considerazione anche indicatori
meno battuti come questo: parliamo del Disparity Index.

Il disparity index, cioèl’indice di disparità, misura la posiziona relativa dei prezzi di chiusura più
recenti rispetto ad una media mobile selezionata, e riporta il valore come
percentuale. Un valore maggiore dello 0 suggerisce che il momentum del prezzo è
in salita, mentre valori minori dello 0 segnalano una maggior forza degli orsi.

Il disparity index è calcolato con la seguente formula:

[ C – Mov(C,X,MA ) ] / [ Mov(C,X,MA) * 100 ]

 

Dove X è il numero dei periodi.

C è il prezzo di chiusura,

MA è il tipo di calcolo della media mobile.

 

In sostanza l’indice indica la distanza tra il prezzo e la sua media mobile.

Indice CAC 40 – Caratteristiche

CAC 40 è l’indice che racchiude le performance dell’andamento delle azioni più importanti quotate alla borsa Francese, adesso Euronex Paris. Questo indice è uno dei più seguiti dagli investitori, e viene usato principalmente come benchmark per valutare l’andamento dei risultati della gestione dei portafogli.

Cac 40 comprende 40 titoli, che vengono scelti su 100 aziende quotate su Euronext Paris.
il suo anno di fondazione è il 1987,
il valore base del Cac 40 nell’anno di fondazione è 1000 che rappresenta anche il suo minimo storico.

Questo indice prende il nome dal primo sistema automatico della borsa di Parigi : CAC = Cotation Assistèe en Continu.
Una commissione chiamata Index Steering Committee (o Conseil Scientifique) si occupa periodicamente di stilare la classifica dei titoli che entrano a far parte del Cac 40, secondo la free flot capitalizzazione di mercato.
Come per gli altri indice sul CAC 40, vengono costruiti i derivati utlizzando questo indice come sottostante.
I prezzi vengono elaborati continuamente ogni 15 secondi e a fine giornata.
Gli orari di negoziazione sono determinati dall’apertura di Euronex Paris.
Anche se molte aziende presenti nel Cac 40 sono possedute da stranieri, bisogna rispettare un principio di nazionalità , le aziende devono essere registrate in Francia o avere una certa presenza.
Altri criteri che vengono valutati sono free-float market capitalisation e il turnover su Euronext Paris.

I titoli più importanti inclusi nel Cac 40 sono: Carrefour, alcatel-lucent, BNP Paribas, AXA, Capgemini, Crèdit Agricole, France Tèlècom, Group Danone, L’Orèal, Michelin, PSA Peugeot Citroen, Renault, Societè Gènèrale, Vinci, Vivendi.

 

Come Funziona il Mutuo a Rata Costante e Durata Variabile

Abbiamo di certo sentito parlare dei mutui a rata costante e durata variabile, anche questi mutui sono calcolati in base al tasso variabile, ma con la prerogativa che l’importo della rata rimane invariato

Siccome questi mutui sono regolati dal tasso variabile, quando questo ultimo subisce delle variazioni a cambiare come detto, non è l’importo della rata ma la durata del mutuo. Di conseguenza nel caso in cui il tasso diminuisce, si riduce la durata del mutuo, se invece il tasso cresce aumentano il numero delle rate e quindi anche il periodo di rimborso si allunga.

Questi mutui a rata fissa e durata variabile, si rivolgono a quelle persone che non vogliono farsi sfuggire l’occasione del tasso variabile ma che comunque si proteggono da un indesiderato aumento del tasso con conseguente incremento dell’importo della rata.

Tuttavia vanno fatte delle considerazioni su questo tipo di mutuo, perché a volte non è tutto oro quello che luccica, in questo particolare caso analizziamo ciò che accade quando nei primi anni ci sia un rialzo sostanzioso dei tassi di interesse.

Sappiamo che la rata del mutuo è composta da una quota capitale ed una quota interessi, nel caso di un mutuo a tasso variabile tradizionale, quando vi è un aumento dei tassi di interesse la quota capitale rimane pressoché invariata mentre ad aumentare è la quota interesse portando ad un inevitabile rialzo dell’importo della rata, nei casi dei mutui a tasso variabile a rata fissa, dovendo quest’ultima per forza rimanere invariata per tutto l’arco di vita del mutuo è la quota capitale a diminuire per far spazio alla quota interesse cresciuta per via del rialzo, questo perché nei pagamenti rateali è previsto che alla scadenza della rata i dovuti interessi devono essere necessariamente corrisposti.

Questo tipo di comportamento porterà ad un posticipo della restituzione della quota capitale sottoponendoci ad un più alto rischio nel calcolo medio dei tassi di interesse, sopratutto se il mutuo è a lunghissima scadenza ed nei primi anni si verificano degli aumenti considerevoli dei tassi, ci troveremo a restituire delle quote di interessi di importo molto alte rispetto a quelle di un mutuo tradizionale.

Supponiamo di avere un mutuo trentennale di 150.000 euro a rata fissa, ad un tasso iniziale del 5%, si avrà una rata costante di 805 Euro.

A questo punto se nel primo anno il tasso si alza di un punto percentuale portandosi al 6%, si avrà un aumento del periodo di ammortamento di 67 mesi portandosi da 30 anni a quasi 35 anni e 7 mesi. La spesa complessiva sarà 805 euro x 427 numeri delle rate, di 343735 euro di cui 193735 di interessi.

Nelle medesime condizioni un mutuo tradizionale avrebbe avuto una rata di importo pari a 899 euro con un costo di interessi uguale a 173640 euro, ben 20000 euro di meno!!.

Va ricordato oltremodo che seppur ci sia un adeguamento dei tassi nella parte finale della durata del mutuo, questo non andrà mai a compensare in egual misura l’aumento avvenuto nella fase iniziale, proprio perche nella fase iniziale il debito residuo capitale è alto.

Si gioirà nell’ipotesi contraria, ovvero quando nella fase iniziale si avrà una diminuzione dei tassi di interesse, portando quasi sicuramente ad una durata di ammortamento minore rispetto ad un mutuo tradizionale, proprio per la riduzione dei costi di interesse.

Relazione Notarile Preliminare per Mutuo – Definizione e Significato

Di fronte ad una richiesta mutuo, la banca accerta se sull’immobile offerto a garanzia vi siano azioni pregiudizievoli quali pignoramenti, ipoteca, ecc. L’incaricato a svolgere queste indagini, è il notaio, il quale ultimati gli accertamenti di rito, produrrà la cosiddetta relazione notarile preliminare.

Nella relazione notarile preliminare vi troviamo i seguenti elementi.

La descrizione dell’immobile: viene descritto l’immobile e l’indirizzo dove è ubicato, il notaio inoltre provvederà a specificarne i dati catastali (questi dati verranno paragonati con la perizia immobiliare);

La proprietà dell’immobile: in questa sezione della relazione preliminare verranno specificati chi sono i proprietari dell’unità immobiliare, inoltre il notaio avrà cura di accertare l’eventuale presenza dei rischi derivati dalla limitazione del diritto di proprietà a causa di trasferimenti per donazione o successioni da testamento.

La verifica della presenza di vincoli alla vendita: questa parte della relazione è la più importante, vengono accertati ed indicati se vi sono dei vincoli alla vendita come l’esistenza del diritto di prelazione o sequestri, riservati domìni o di eventuali pignoramenti in atto ed ipoteche ancora non cancellate.

Richiesta Mutuo e Denaro Finanziabile

Ovviamente le banche prima di concedere un mutuo si accertano della destinazione che avrà il denaro erogato e quindi il motivo che ha indotto il cliente alla richiesta di finanziamento.

Conoscere le reali intenzioni del mutuatario da ulteriori garanzie alle banche che valutano se concedere o non concedere il mutuo. Quindi non basta che il mutuatario dimostri la sua solvibilità cioè che sarà in grado di pagare il debito contratto così come non basta nemmeno l’ipoteca sull’immobile.

Il fine con cui viene richiesto il mutuo può essere vario e la richiesta di mutui casa fa parte di una minoranza di tali possibilità.

Tuttavia alla richiesta di mutuo per l’acquisto o la ristrutturazione di immobili le banche rispondono positivamente. Ad essere favoriti sono le concessioni di mutuo per l’acquisto di immobili in particolare prima casa, ma le banche concedono volentieri mutui anche quando il denaro è destinato per la costruzione o ristrutturazione di immobili.

Uno dei motivi per cui richiedere un mutuo o finanziamento è per meglio gestire i debiti precedentemente contratti. La sostituzione o rinegoziazione dei debiti in corso può essere concessa dalla banca a condizione che il pagamento dello stesso sia avvenuto regolarmente.

L’offerta delle banche riguarda non solo la rinegoziazione del mutuo o sostituzione ma anche una gestione cumulativa dei debiti contratti. Vale a dire tutti i prestiti in essere vengono convogliati in un unico debito, non più tante e diverse rate da pagare ma una sola rata, è quello che viene definito come consolidamento debiti.

Uscendo dalla casistica sopra elencata la banca è meno propensa all’erogazione del finanziamento, certamente sarà avversa a concedere finanziamenti a chi intende utilizzare il denaro concesso per effettuare speculazioni finanziarie in quanto rischiose e ovviamente lo sarà ancora meno nel concedere finanziamenti a chi si è dimostrato insolvente in quanto incapace di restituire il debito contratto.

Alcune banche però cercano di catturare un target di clientela particolare concedendo mutui casa finalizzati ad ottenere denaro per l’acquisto di beni di consumo di lusso come imbarcazioni e auto prestigiose o per finanziare l’acquisizione di attività commerciali.

La dichiarazione della finalità con cui si fa richiesta mutuo è apparentemente non necessaria per importi modesti, apparentemente visto che il via libera è a discrezione dell’istituto di credito. Infatti, per concedere la cosiddetta liquidità generica l’istituto non richiede di dimostrare come verrà impiegato il denaro erogato ma si riserva il diritto di concedere il finanziamento a soggetti che reputa affidabili.