Modello costituzione servitù di elettrodotto​

Redigere correttamente una costituzione di servitù di elettrodotto richiede equilibrio tra esigenze tecniche dell’operatore, tutela dei diritti del proprietario e rispetto della normativa urbanistica e ambientale. In questa guida troverai un percorso pratico e organico per trasformare l’accordo tra le parti in un atto chiaro, completo e facilmente trascrivibile: dalla definizione dell’area e delle fasce di rispetto, alle prescrizioni tecniche per la posa e la manutenzione, fino alle clausole economiche e alle garanzie assicurative. Daremo particolare rilievo alla chiarezza descrittiva (identificazione catastale, planimetrie e profili altimetrici), alla precisione delle attribuzioni di responsabilità e alla regolamentazione degli accessi e dei ripristini del terreno. La guida combina aspetti giuridici e operativi per ridurre al minimo le controversie e facilitare l’iscrizione dell’atto nei pubblici registri, offrendo anche esempi e checklist utili. Ricorda che la normativa e le procedure possono variare sul territorio: prima della sottoscrizione definitiva è quindi consigliabile la verifica da parte di un notaio, un avvocato specializzato o un tecnico abilitato.

Come scrivere un costituzione servitù di elettrodotto​

Per porre per iscritto e con efficacia una servitù di elettrodotto occorre combinare una precisione tecnica e cartografica con una chiarezza giuridica che renda il vincolo immediatamente comprensibile, opponibile ai terzi e operativamente attuabile. Il testo deve aprirsi individuando con precisione le parti coinvolte: il proprietario del fondo che conserva l’uso esclusivo del terreno gravato (fondo servente) e il soggetto che acquisisce la servitù (tipicamente un gestore di rete o un proprietario di impianti), con i loro dati anagrafici e la loro qualifica giuridica. La descrizione del bene sul quale si costituisce la servitù non può essere approssimativa: bisogna indicare gli estremi catastali, l’indirizzo se presente, e allegare una planimetria quotata e firmata da un tecnico abilitato che mostri la posizione della fascia di servitù, gli assi delle linee, i pali, eventuali strutture, i confini e le distanze rispetto a fabbricati e infrastrutture esistenti. È altamente consigliabile completare la planimetria con coordinate georeferenziate o punti di riferimento inequivocabili, così da evitare incertezze interpretative nel tempo.

Nel corpo dell’atto la prima necessità è definire in modo univoco l’oggetto della servitù: non limitarsi a dire “costituzione di servitù per elettrodotto”, ma descrivere quali opere sono autorizzate (linea aerea, cavidotti interrati, sostegni, cabine di trasformazione), le modalità di posa e i margini operativi (larghezza della fascia di obbligo, profondità utile per opere interrate, ingombri in altezza). Occorre stabilire il contenuto dei diritti riconosciuti al titolare della servitù: il diritto di accesso al fondo servente per ispezione, costruzione, manutenzione, riparazione, sorveglianza e potenziamento; il diritto di modificare e integrare le opere esistenti; la facoltà di rimuovere o potare alberature e ostacoli che interferiscano con il funzionamento dell’elettrodotto; e le eventuali limitazioni imposte al proprietario del fondo, come il divieto di edificare o piantare vegetazione oltre una certa altezza all’interno dell’area gravata. Tutte queste attribuzioni devono essere espresse con termini chiari e misurabili: ad esempio indicando la larghezza esatta della fascia in metri, l’altezza minima di sicurezza da rispettare sotto i cavi, le distanze dai fabbricati, e qualsiasi altro parametro tecnico necessario per l’esercizio del diritto.

Accanto ai diritti vanno disciplinati i doveri e i limiti del titolare della servitù. È fondamentale specificare chi è responsabile dei lavori di installazione, di manutenzione ordinaria e straordinaria, e chi sopporta i relativi oneri economici. L’atto dovrà prevedere obblighi di ripristino dello stato dei luoghi al termine delle opere, modalità di comunicazione e di preavviso al proprietario del fondo per interventi non urgenti, e regole per l’accesso in caso di emergenza. Per tutelare il fondo servente e terzi, conviene inserire clausole di garanzia e assicurazione a carico del titolare della servitù, con l’obbligo di mantenere polizze per danni a persone e cose e di risarcire prontamente eventuali danni causati dalle attività connesse all’elettrodotto. Il testo deve inoltre prevedere misure di sicurezza e conformità normativa: la necessità di rispettare le norme tecniche vigenti, le prescrizioni degli enti preposti e le disposizioni in materia ambientale e di sicurezza sul lavoro.

La durata della servitù e le condizioni di cessazione meritano un trattamento chiaro. Si può optare per una servitù perpetua o per una durata determinata; nel secondo caso va indicata la data di scadenza o l’evento estintivo. Occorre disciplinare le ipotesi di risoluzione anticipata, come il mancato esercizio del diritto per un periodo protratto, la rimozione delle opere su richiesta del proprietario in cambio di un indennizzo, o i casi di espropriazione per pubblica utilità. Deve essere chiarito anche il destino delle opere al termine della servitù: se diventano di proprietà del fondo servente, se devono essere rimosse e se il titolare deve restituire il terreno nello stato antecedente, con l’onere del risarcimento dei danni derivanti.

Per evitare futuri contenziosi è essenziale curare la forma e gli allegati tecnici: l’atto costitutivo deve essere redatto in forma idonea alla trascrizione presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari e, di norma, stipulato come atto pubblico o scrittura privata autenticata per garantirne efficacia e opponibilità ai terzi. Va previsto espressamente l’allegato grafico (pianta, sezioni, profili, specifiche tecniche) con l’indicazione che tali allegati fanno parte integrante e sostanziale dell’accordo. Le specifiche tecniche dovrebbero dettagliare materiali, sezioni dei cavi, tipi di sostegno, fondazioni e limiti di carico, nonché le modalità per eventuali successivi adeguamenti tecnologici, prevedendo una procedura e un criterio economico per l’aggiornamento delle opere senza dover ristrutturare l’intero accordo.

La disciplina dei rapporti economici richiede particolare attenzione: se il proprietario del fondo è tenuto a corrispondere un’indennità, occorre precisare il criterio di calcolo, la periodicità del pagamento, le modalità di aggiornamento e di tassazione, e le garanzie circa gli oneri fiscali. Se è il gestore dell’elettrodotto a corrispondere un corrispettivo al proprietario, bisogna dettagliare la tempistica e l’eventuale rivalutazione. Qualora vi siano lavori che incidano sul valore del fondo, il titolo dovrebbe prevedere un meccanismo di valutazione e compensazione concordata o un rinvio a perizia per determinare in concreto il risarcimento. È utile stabilire anche chi sopporta le spese di iscrizione, volture catastali e imposte connesse alla costituzione della servitù.

Per tutelare entrambe le parti nelle ipotesi di controversia è consigliabile inserire clausole sulla risoluzione delle dispute: prevedere, se lo si ritiene opportuno, un tentativo obbligatorio di mediazione o conciliazione come condizione di procedibilità giudiziaria, oppure disciplinare la competente autorità giudiziaria o l’arbitrato. Vanno poi disciplinate le ipotesi di trasferimento della servitù: la servitù gravando sul fondo, essa si trasferisce con esso, ma è opportuno prevedere esplicite comunicazioni al titolare originario e la disciplina per la sub-cessione dei diritti di gestione o per l’affidamento in concessione a terzi, prevedendo l’onere di comunicare e ottenere autorizzazioni qualora la normativa di settore lo richieda.

Dal punto di vista redazionale, il linguaggio dell’atto deve essere preciso e possibilmente corredato da definizioni: definire termini ricorrenti come “fune conduttrice”, “sostegno”, “fascia di servitù”, “manutenzione straordinaria”, e richiamare espressamente gli allegati tecnici per ogni riferimento dimensionale o tecnico. Evitare locuzioni vaghe come “a discrezione” o “secondo le necessità”, sostituendole con criteri misurabili o procedure concordate. Inserire clausole di salvaguardia per la conformità a normativa sopravvenuta o per l’adeguamento tecnologico, prevedendo modalità di approvazione delle modifiche e il trattamento economico conseguente.

Infine, prima della stipula definitiva è fondamentale compiere tutte le verifiche preventive: accertare l’esistenza di vincoli urbanistici, paesaggistici o ambientali, richiedere eventuali autorizzazioni amministrative necessarie per l’installazione e l’esercizio dell’elettrodotto, verificare l’esistenza di servitù preesistenti o di ipoteche che possano ostacolare l’operazione, e predisporre un progetto tecnico conforme alle normative di rete e di sicurezza. Concludere la procedura con la registrazione e la trascrizione nei pubblici registri e la voltura catastale assicura l’efficacia dell’atto nei confronti dei terzi e la certezza giuridica necessaria per l’esercizio continuativo della servitù. Per tutelare al meglio interessi tecnici e legali, è prudente affidare la redazione e la verifica dell’atto a un professionista specializzato in diritto immobiliare e a un tecnico esperto di impianti elettrici.

Fac simile costituzione servitù di elettrodotto​

ATTO DI COSTITUZIONE DI SERVITÙ DI ELETTRODOTTO

In data ______________, avanti a noi ______________, domiciliato per la carica in ______________, tra:

1) ______________, nato/a il ______________ a ______________, codice fiscale ______________, residente in ______________, in qualità di proprietario del fondo denominato e identificato catastalmente come: foglio ______________, particella ______________, sub ______________ (di seguito “Concedente”);

e

2) ______________, con sede legale in ______________, codice fiscale / partita IVA ______________, rappresentata da ______________ nato/a il ______________ a ______________, codice fiscale ______________, in qualità di ______________ (di seguito “Concessionario”).

Premesso che
– Il Concedente è proprietario del fondo identificato come sopra.
– Il Concessionario intende realizzare/gestire un elettrodotto e necessita della costituzione di una servitù di elettrodotto sul fondo del Concedente.
– Le parti intendono disciplinare i rapporti in forma scritta secondo i seguenti patti.

Tutto ciò premesso, si conviene e si stipula quanto segue.

Art. 1 – Costituzione della servitù
Il Concedente, a favore del Concessionario, costituisce e concede, a titolo di servitù di elettrodotto, le seguenti aree e facoltà sul fondo di sua proprietà, identificato catastalmente come: foglio ______________, particella ______________, sub ______________, sito in ______________ (di seguito “Fondo servente”):
a) una fascia di terreno della larghezza di m ______________, avente sviluppo planimetrico come da planimetria allegata (Allegato A), destinata al passaggio e alla collocazione di sostegni, tralicci, cavi, conduttori, pali, armature e ogni altra opera necessaria all’esercizio della linea elettrica (di seguito “Servitù”);
b) aree circostanti per l’accesso, il transito dei mezzi, l’esecuzione di lavori di costruzione, manutenzione, ispezione, riparazione, sostituzione e demolizione di opere inerenti l’elettrodotto.

Art. 2 – Oggetto delle facoltà del Concessionario
Il Concessionario può, entro i limiti necessari e conformemente ai progetti e alle autorizzazioni presenti o future:
a) installare, costruire, esercire, ispezionare, manutenere, riparare, sostituire e rimuovere linee elettriche e relativi impianti, sostegni e opere connesse;
b) esercitare accesso pedonale e veicolare, utilizzare aree per deposito temporaneo di materiali, attrezzature e macchinari strettamente necessari per le attività di cui alla lettera a);
c) eseguire sbancamenti, scavi, riempimenti, livellamenti e ogni intervento tecnico necessario correlato alla realizzazione o manutenzione dell’elettrodotto;
d) posizionare segnali, recinzioni provvisorie o definitive e dispositifsi di sicurezza necessari per la tutela dell’impianto e delle persone.

Art. 3 – Obblighi del Concessionario
Il Concessionario si obbliga a:
a) eseguire tutti i lavori con diligenza e a tutela dell’integrità del Fondo servente e delle costruzioni esistenti;
b) limitare il più possibile gli inconvenienti per il Concedente e ripristinare lo stato dei luoghi a lavori ultimati, salvo diversa pattuizione;
c) mantenere in efficienza le opere e provvedere alla rimozione di materie di risulta e rifiuti;
d) stipulare e mantenere in vigore polizze assicurative idonee a coprire danni a cose e persone cagionati nello svolgimento delle attività autorizzate, alla scadenza delle quali dovrà esibire quietanza al Concedente;
e) rispettare le normative tecniche e di sicurezza vigenti e le eventuali prescrizioni delle autorità competenti.

Art. 4 – Obblighi del Concedente
Il Concedente si obbliga a:
a) non ostacolare né impedire l’esercizio delle facoltà riconosciute al Concessionario ai sensi del presente atto;
b) astenersi dall’eseguire opere o impiantare alberature o manufatti entro la fascia di servitù che possano recare danno o intralcio all’esercizio dell’elettrodotto, salvo diverso accordo scritto con il Concessionario;
c) comunicare tempestivamente al Concessionario ogni fatto rilevante che possa incidere sull’esercizio della servitù.

Art. 5 – Durata
La servitù è costituita per la durata di ______________ (indicare anni) a decorrere dalla data del presente atto / a tempo indeterminato / fino alla cessazione dell’esercizio dell’elettrodotto. Alla scadenza, ove non sussista esercizio dell’elettrodotto, le opere potranno essere rimosse e la servitù estinguirsi, salvo diverso accordo scritto tra le parti.

Art. 6 – Indennizzo e corrispettivo
Per la costituzione della servitù il Concessionario corrisponde al Concedente, a titolo di indennizzo e/o canone, la somma complessiva di Euro ______________ (in lettere: ______________), da corrispondersi secondo le seguenti modalità: ______________. Le parti possono prevedere aggiornamenti e rivalutazioni come segue: ______________.

Art. 7 – Danni, ristoro e ripristino
Il Concessionario è responsabile dei danni diretti causati al Fondo servente o a terzi in dipendenza delle attività eseguite e provvederà al ripristino entro il termine di giorni ______________ dalla richiesta scritta del Concedente. Qualora il ripristino non venga eseguito nei termini, il Concedente potrà provvedere direttamente a spese del Concessionario.

Art. 8 – Accesso e coordinamento
Per l’accesso al Fondo servente il Concessionario comunicherà al Concedente con preavviso di giorni ______________ le operazioni programmate, salvo urgenze. Il Concedente non ostacolerà l’accesso nei casi di emergenza o per interventi di pronto intervento.

Art. 9 – Divieto di opacità
Il Concedente dichiara che al momento della costituzione della presente servitù il Fondo servente è libero da altre servitù incompatibili o vincoli che impediscano l’esercizio delle facoltà di cui al presente atto. Eventuali vincoli preesistenti sono dettagliati in allegato ______________.

Art. 10 – Modifiche, ampliamenti e nuove opere
Ogni modifica, ampliamento o realizzazione di nuove opere non previste nel presente atto richiede il consenso scritto del Concedente, fermo restando il diritto del Concessionario di eseguire interventi urgenti per motivi di sicurezza o continuità del servizio, dandone tempestiva comunicazione al Concedente.

Art. 11 – Spese e imposte
Le spese per la registrazione, trascrizione, volture catastali e ogni altro onere fiscale e burocratico inerente la costituzione e la trascrizione della servitù sono a carico di ______________.

Art. 12 – Subentro e cessione
Il presente atto vincola i successori e aventi causa a qualunque titolo delle parti. Il Concessionario potrà cedere a terzi, in tutto o in parte, i diritti derivanti dal presente atto previa comunicazione scritta al Concedente e, se previsto, previo consenso di quest’ultimo fattispecie ______________.

Art. 13 – Risoluzione
Il mancato adempimento degli obblighi essenziali di una delle parti, qualora non sanato entro giorni ______________ dalla richiesta scritta dell’altra parte, costituisce inadempimento e legittima l’altra parte a chiedere l’esecuzione o la risoluzione del presente atto, con riserva del risarcimento del danno.

Art. 14 – Registrazione e trascrizione
Le parti convengono che il presente atto sarà registrato e trascritto nei registri immobiliari competenti ai fini dell’opponibilità ai terzi. Allegati che fanno parte integrante del presente atto: planimetria e quadro di superficie (Allegato A), copia delle autorizzazioni amministrative (Allegato B), eventuali altro documenti (Allegato C: ______________).

Art. 15 – Comunicazioni
Tutte le comunicazioni relative al presente atto dovranno essere fatte per iscritto e inviate ai seguenti indirizzi:
– Per il Concedente: ______________;
– Per il Concessionario: ______________.

Art. 16 – Legge applicabile e foro competente
Per quanto non espressamente previsto dal presente atto si applicano le norme di diritto comune. Per ogni controversia derivante dall’interpretazione, validità, esecuzione o risoluzione del presente atto sarà competente in via esclusiva il Foro di ______________.

Letto, confermato e sottoscritto.

Luogo: ______________
Data: ______________

Il Concedente: ______________________________ (firma)
Il Concessionario: ___________________________ (firma)

Testimoni:
1) ______________, nato/a il ______________ a ______________, codice fiscale ______________, firma _______________________
2) ______________, nato/a il ______________ a ______________, codice fiscale ______________, firma _______________________

Allegati:
– Allegato A: Planimetria e quadro catastale ______________
– Allegato B: Autorizzazioni amministrative / nulla osta ______________
– Allegato C: ______________

Modello costituzione servitù di passaggio su fondo rustico​

Redigere correttamente la costituzione di una servitù di passaggio su fondo rustico richiede equilibrio tra chiarezza giuridica, precisione tecnica e attenzione alle condizioni materiali del terreno. Questa introduzione prepara il lettore a comprendere gli elementi essenziali: la descrizione puntuale del percorso, l’indicazione della larghezza e delle modalità d’uso, le regole di manutenzione e i limiti dei diritti del beneficiario, oltre alle formule contrattuali più idonee per evitare contenziosi futuri. Affronteremo anche gli adempimenti formali — forma dell’atto, trascrizione nei registri immobiliari e rilevazione catastale — e i rischi più comuni legati a vincoli paesaggistici, servitù preesistenti o ambiguità descriptive. Pur restando una guida pratica, inoltre, sottolineeremo quando è opportuno ricorrere a un notaio, a un avvocato o a un tecnico (geometra/architetto) per garantire validità, opponibilità ai terzi e tutela duratura degli interessi delle parti.

Come scrivere un costituzione servitù di passaggio su fondo rustico​

Scrivere una costituzione di servitù di passaggio richiede precisione lessicale, completezza tecnica e attenzione alle conseguenze pratiche che il diritto dovrà produrre nel tempo: il testo dell’atto non è solo una descrizione di intenti, ma la norma che regolerà rapporti di uso tra confinanti e che dovrà resistere a interpretazioni contestabili davanti al notaio o all’autorità giudiziaria. Per prima cosa, nell’introduzione dell’atto è fondamentale identificare in modo inequivocabile le parti coinvolte e i relativi titoli di proprietà: i dati anagrafici completi dei concedenti e dei beneficiari, i riferimenti catastali aggiornati dei fondi dominanti e serventi e l’indicazione della loro localizzazione mediante comune, via, particelle e subalterni. Accanto ai riferimenti catastali deve essere allegata e richiamata una planimetria georeferenziata, redatta da un tecnico abilitato, che riporti in modo chiaro il tracciato dell’accesso, i punti di inizio e fine, i confini reali sul terreno e le distanze misurate; la planimetria è spesso decisiva per evitare futuri contenziosi e dovrebbe essere parte integrante dell’atto, con firma del tecnico che ne attesti la corrispondenza al reale stato dei luoghi.

Nel corpo dell’atto occorre definire la natura e l’estensione della servitù: indicare se si tratta di passaggio pedonale, carrabile, per animali, o di passaggio misto; precisare la larghezza esatta del diritto di passo in metri, la pendenza massima ammessa, il tipo di superficie consentita (terra battuta, ghiaia, pavimentazione), e ogni limite relativo a veicoli, macchinari agricoli o mezzi di trasporto particolari. Una formulazione chiara stabilisce il tracciato originario del passaggio e disciplina espressamente la possibilità di piccole varianti al percorso per esigenze tecniche o di coltivazione, indicando chi può disporre tali varianti, con quali limiti e se è richiesto il consenso scritto dell’altra parte. È altrettanto importante specificare la destinazione d’uso: il passaggio può essere limitato all’esercizio dell’attività agricola, all’accesso alle abitazioni o alle strutture rurali; precisare lo scopo evita interpretazioni estensive che potrebbero compromettere l’uso del fondo servente.

L’atto deve regolare le modalità di esercizio della servitù nello spazio e nel tempo. Vanno stabilite le fasce orarie o le condizioni stagionali in cui il passaggio è consentito o limitato, se rilevante per l’attività agricola; si definiscono inoltre i diritti connessi, come il diritto di aprire e richiudere cancelli, di creare scoline e tombini per lo smaltimento delle acque, di eseguire lavori di adattamento necessari per la sicurezza del transito. Se la servitù comporta l’esecuzione di opere (ponticelli, attraversamenti, asfalto, recinzioni), l’atto deve precisare chi esegue le opere, con quali materiali, chi ne conserva la proprietà e chi sopporta i costi di costruzione e di eventuale manutenzione straordinaria. È prassi specificare che i lavori debbano essere eseguiti in modo da arrecare il minor danno possibile al fondo servente e che, al termine, lo stesso debba essere ripristinato secondo criteri stabiliti nell’atto.

Attribuire chiaramente la responsabilità della manutenzione ordinaria e straordinaria evita contestazioni future. Nel testo si stabilisce chi provvede alla pulizia del tracciato, alla rimozione di ostacoli e della vegetazione che intralciano il passaggio, e chi si fa carico della sostituzione o riparazione delle infrastrutture accessorie. È utile prevedere che chi esercita la servitù debba eseguire gli interventi necessari entro termini ragionevoli su richiesta del proprietario serviente, e che i costi straordinari siano suddivisi secondo criteri definiti: ad esempio imputando al beneficiario i costi strettamente legati all’uso intensivo della servitù e al proprietario serviente quelli legati alla conservazione strutturale del fondo. Si possono anche inserire clausole di indennizzo per i danni derivanti dall’esercizio della servitù, con modalità per la stima e il pagamento delle somme, nonché l’obbligo, per il beneficiario, di stipulare assicurazione per danni a terzi o al fondo serviente quando l’uso sia particolarmente gravoso.

Il problema della trasferibilità della servitù e dei vincoli connessi alla proprietà deve essere affrontato esplicitamente: l’atto dovrebbe chiarire che la servitù grava sul fondo serviente e segue la sorte dei fondi, vincolando gli eredi, i successivi acquirenti e i titolari di diritti reali sui fondi, salvo diversa pattuizione. Bisogna prevedere altresì le modalità di estinzione della servitù, indicando le ipotesi che la determinerebbero (ad esempio rinuncia espressa, impossibilità materiale permanente, usucapione inversa, sopravvenienza di opere che rendono inutile il diritto), e la procedura da seguire per la cancellazione dal registro immobiliare. Per evitare discrepanze, è consigliabile inserire una clausola che regoli la possibilità di modificare l’atto di servitù, stabilendo quale forma di consenso e quale procedimento notarile sono necessari per apportare variazioni al titolo originario.

Per ridurre i rischi di contenzioso è prudente disciplinare le conseguenze della violazione degli obblighi: la previsione di una penale per l’ostruzione ingiustificata, di un termine per la rimozione degli impedimenti e della procedura di conciliazione o arbitrato prima di adire le vie giudiziarie può velocizzare le soluzioni e contenere i costi. Si possono prevedere anche modalità per la misurazione periodica dell’effettivo uso della servitù, e l’aggiornamento degli obblighi di manutenzione in ragione dell’incremento delle necessità operative del beneficiario. Nel testo non vanno trascurate le clausole relative alle autorizzazioni amministrative: se la costituzione della servitù implica opere sul fondo (ad esempio pontetti, attraversamenti di corsi d’acqua, ampliamento della sede stradale), è necessario richiamare l’onere di ottenere le necessarie autorizzazioni comunali, provinciali o di tutela ambientale e il rispetto di vincoli paesaggistici o agricoli.

Infine, la forma dell’atto è cruciale: per costituire una servitù reale opponibile ai terzi è normalmente richiesta la forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata, seguita dalla trascrizione presso la conservatoria dei registri immobiliari e dall’aggiornamento catastale. L’atto dovrà quindi essere redatto con un linguaggio giuridico chiaro ma non equivoco, firmato dalle parti e dall’eventuale tecnico redattore della planimetria; l’allegazione della planimetria stessa e la sua trascrizione costituiscono elementi essenziali per la certezza della servitù. Prima di procedere alla sottoscrizione è opportuno far verificare il testo da un notaio o da un avvocato specializzato in diritto immobiliare e rurale e far predisporre la documentazione planimetrica da un geometra o un ingegnere: questa collaborazione tecnica-legale consente di armonizzare la correttezza formale con la funzionalità pratica della servitù, anticipando e risolvendo possibili problemi di uso, manutenzione, responsabilità e compatibilità amministrativa.

Fac simile costituzione servitù di passaggio su fondo rustico​

ATTO DI COSTITUZIONE DI SERVITÙ DI PASSAGGIO SU FONDO RUSTICO

L’anno ______________, il giorno ______________ del mese di ______________

TRA

1) Il/la Sig./Sig.ra ______________, nato/a a ______________ il ______________, codice fiscale ______________, residente in ______________, via/piazza ______________ n. ______________ (di seguito “Proprietario Servente”);

E

2) Il/la Sig./Sig.ra ______________, nato/a a ______________ il ______________, codice fiscale ______________, residente in ______________, via/piazza ______________ n. ______________ (di seguito “Proprietario Dominante”);

PREMESSO

– Che il Proprietario Servente è titolare del fondo rustico censito al Catasto Terreni del Comune di ______________, foglio ______________, particella ______________, subalterno ______________, forma e particolari ________________________________ (di seguito “Fondo Servente”);

– Che il Proprietario Dominante è titolare del fondo rustico censito al Catasto Terreni del Comune di ______________, foglio ______________, particella ______________, subalterno ______________, forma e particolari ________________________________ (di seguito “Fondo Dominante”);

– Che il Fondo Dominante necessita di un diritto di passaggio per l’esercizio della ragionevole utilità e accessibilità al fine di ______________;

TUTTO CIÒ PREMESSO, LE PARTI CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE:

Art. 1 – Oggetto della servitù
Il Proprietario Servente costituisce a favore del Proprietario Dominante, che accetta, una servitù di passaggio pedonale/veicolare (barrare l’opzione o specificare: ______________) sul Fondo Servente, nella misura, con gli estremi e alle condizioni di seguito indicate.

Art. 2 – Estensione e itinerario
La servitù consiste nel diritto di transitare e far transitare persone, veicoli e/o attrezzi agricoli (specificare: ______________) lungo il percorso indicato e descritto come segue: punto di partenza ______________, tragitto ______________, punto di arrivo ______________. La larghezza utile della servitù è fissata in m ______________ (o altra modalità di determinazione: ______________). Pianta planimetrica allegata: ALLEGATO A (si allega e si considera parte integrante del presente atto) ______________.

Art. 3 – Modalità di esercizio
Il diritto di passaggio è esercitabile con le seguenti modalità: orari ______________, tipi di veicoli ammessi ______________, limitazioni stagionali o per condizioni particolari ______________. È vietato il passaggio di materiali o merci che possano arrecare danno o contaminazione al Fondo Servente, salvo diverso accordo scritto ______________.

Art. 4 – Permanenza e durata
La servitù è costituita a titolo ______________ (perpetuo/temporaneo per anni ______________). Decorrenza dal ______________.

Art. 5 – Manutenzione e riparazioni
La manutenzione ordinaria della sede di passaggio è a carico di ______________. Le opere di manutenzione straordinaria sono a carico di ______________. In caso di danni derivanti dall’uso, il Responsabile dei danni è ______________, salvo diversa ripartizione pattuita tra le parti ______________.

Art. 6 – Opere di adeguamento e migliorie
Il Proprietario Dominante potrà eseguire opere di consolidamento, livellamento, pavimentazione, posa di chiusure o segnaletica (specificare: ______________) previa autorizzazione scritta del Proprietario Servente ______________. Le spese relative e la titolarità delle opere saranno così ripartite: ______________. Eventuali migliorie permanenti resteranno proprietà di ______________ (o saranno rimosse a cura e spese di ______________ al termine della servitù).

Art. 7 – Passaggi e accessi di terzi
Il Proprietario Dominante potrà consentire a terzi l’uso della servitù in quanto necessario all’uso del Fondo Dominante, fermo restando che ogni utilizzo da parte di terzi dovrà rispettare i termini del presente atto e che il Proprietario Dominante rimane responsabile verso il Proprietario Servente per gli atti dei terzi.

Art. 8 – Indennità e corrispettivo
A titolo di corrispettivo per la costituzione della servitù il Proprietario Dominante corrisponde al Proprietario Servente la somma di Euro ______________ (in un’unica soluzione/come segue: ______________). Modalità di pagamento: ______________. Altre indennità, se previste: ______________.

Art. 9 – Vincoli e divieti
È vietato al Proprietario Dominante compiere attività che possano aggravare l’onere della servitù o ledere la destinazione agricola del Fondo Servente, comprese ______________. Il Proprietario Servente si impegna a non ostacolare illegittimamente l’esercizio della servitù.

Art. 10 – Trasferimento e successione
La servitù segue i rispettivi fondi e vincola i successivi proprietari, acquirenti e aventi causa a qualsiasi titolo del Fondo Dominante e del Fondo Servente, salva diversa pattuizione espressa ______________.

Art. 11 – Registrazione e spese
Le parti richiedono l’iscrizione/annotazione del presente atto nei pubblici registri immobiliari competenti. Tutte le imposte, tasse, spese di registrazione e le spese notarili sono a carico di ______________.

Art. 12 – Risoluzione e decadenza
La servitù potrà essere revocata o modificata per mutuo consenso scritto delle parti, per estinzione volontaria, per prescrizione, per sopravvenienza d’uso incompatibile o per altre cause previste dalla legge. Eventuali casi particolari di risoluzione sono: ______________.

Art. 13 – Garanzie
Il Proprietario Servente dichiara di essere libero da vincoli e gravami che impediscano la costituzione della servitù e garantisce il diritto sopra descritto per tutta la durata del presente atto salvo quanto dichiarato al riguardo: ______________.

Art. 14 – Controversie
Per ogni controversia relativa all’interpretazione, esecuzione o validità del presente atto le parti convengono la competenza del Foro di ______________ (o l’arbitrato come segue: ______________).

Art. 15 – Disposizioni finali
Per quanto non espressamente previsto dal presente atto si applicano le norme del codice civile italiane e le disposizioni di legge pertinenti.

Letto, confermato e sottoscritto.

Luogo: ______________
Data: ______________

Firma del Proprietario Servente:
__________________________________ (Nome e Cognome) Codice fiscale: ______________

Firma del Proprietario Dominante:
__________________________________ (Nome e Cognome) Codice fiscale: ______________

Testimoni:
1) ______________________________ (Nome, Cognome, Codice fiscale, Indirizzo)
2) ______________________________ (Nome, Cognome, Codice fiscale, Indirizzo)

Notaio (se richiesto):
Avanti a me Notaio ______________________________ con studio in ______________, nel giorno ______________, si sono presentati i signori sopra indicati che, dopo aver dichiarato di adottare il presente atto, l’hanno sottoscritto in mia presenza.
Spese e registrazioni a carico: ______________

Allegati:
– Planimetria e descrizione tecnica del percorso (ALLEGATO A) ______________
– Copie dei titoli di proprietà dei fondi (ALLEGATO B) ______________
– Eventuali autorizzazioni amministrative (ALLEGATO C) ______________

Modello costituzione servitù acquedotto​

Redigere la costituzione di una servitù di acquedotto richiede rigore tecnico e chiarezza giuridica: non si tratta soltanto di trasferire un diritto, ma di definire con precisione limiti, modalità d’uso e responsabilità in modo da prevenire contenziosi e garantire il funzionamento dell’opera nel tempo. Questa guida è pensata per accompagnare chi deve predisporre l’atto — professionisti, proprietari e tecnici — fornendo una struttura logica dei contenuti essenziali e suggerimenti pratici per una formulazione efficace.

Affronteremo gli elementi che non possono mancare in un atto ben costruito: individuazione delle parti e dei fondi serventi e serviti, descrizione puntuale dell’impianto e della sua ubicazione (con eventuali planimetrie), estensione e modalità d’esercizio della servitù, obblighi di manutenzione, limiti e divieti, durata, forme di indennizzo e clausole di accesso e responsabilità. Riserveremo attenzione al linguaggio tecnico-giuridico, all’integrazione di allegati tecnici e alla previsione di meccanismi di risoluzione delle controversie.

Il testo offre inoltre indicazioni pratiche su come rendere l’atto comprensibile e operativo — termini precisi, riferimenti catastali e topografici, allegazione di disegni e specifiche tecniche — e richiama l’importanza della verifica delle norme locali e della registrazione prevista dalla legge. Pur fornendo una traccia esaustiva, la guida non sostituisce la consulenza specializzata: ogni situazione presenta peculiarità che richiedono valutazioni professionali mirate.

Con un approccio concreto e orientato alla prevenzione dei conflitti, questa guida vuole essere uno strumento utile per ottenere un documento chiaro, bilanciato e durevole nel tempo, che tuteli sia il diritto all’utilizzo della risorsa idrica sia la proprietà dei fondi interessati.

Come scrivere un costituzione servitù acquedotto​

Per scrivere una costituzione di servitù di acquedotto occorre procedere con chiarezza, precisione tecnica e attenzione alle formalità giuridiche: il documento dev’essere redatto in modo da individuare senza ambiguità le parti coinvolte, la natura e l’estensione del diritto che si trasferisce o si costituisce, le modalità d’uso, le responsabilità e le garanzie, nonché gli allegati tecnici che lo rendono immediatamente applicabile e opponibile a terzi. All’inizio del testo è fondamentale definire con precisione il soggetto che gode della servitù (il patrimonio serviente o dominante), riportando i dati anagrafici o societari completi, i riferimenti catastali o di pubblici registri relativi agli immobili coinvolti e l’eventuale rappresentanza notarile; è altrettanto essenziale descrivere l’area gravata indicando confini, misure e, quando possibile, coordinate geografiche o planimetrie ufficiali. Le definizioni devono essere collocate in modo organico nel corpo dell’atto, perché parole come “condotta”, “canalizzazione”, “area di posa”, “zona di rispetto” e “manutenzione” devono avere un significato uniforme in tutto il testo: stabilire termini definiti aiuta a evitare interpretazioni divergenti in futuro.

La descrizione dell’oggetto della servitù deve esplicitare la sua natura e lo scopo pratico: se si tratta di posa e uso di tubazioni per l’approvvigionamento idrico, di reti di distribuzione o di canali di scarico, bisogna precisare se il diritto è esclusivo o non esclusivo, se consente il transito di personale e mezzi, l’uso per ispezioni e riparazioni, la collocazione di opere accessorie come pozzetti, pozzanghere o camere di manovra. Una formulazione chiara potrebbe recitare, con stile giuridico ma non equivoco: “Il proprietario del fondo dominante acquisisce il diritto, a favore permanente del suo fondo, di posare, mantenere, ispezionare, riparare e sostituire condotte idriche e relativi manufatti nell’area descritta, con diritto di transito del personale e dei mezzi necessari per le detta operazioni, senza alcun impedimento.” Similmente, vanno disciplinati i limiti dell’uso: ad esempio l’obbligo di non interporre opere che possano compromettere l’integrità della condotta o la portata del servizio.

Il testo deve poi precisare obblighi e oneri delle parti. Chi esercita la servitù deve avere chiare facoltà e doveri: l’obbligo di manutenzione e ripristino del terreno al termine degli interventi, la responsabilità per danni cagionati a terzi o al fondo gravato in caso di negligenza, l’obbligo di rispettare norme ambientali e urbanistiche e di ottenere le autorizzazioni amministrative necessarie. Per contro, il proprietario del fondo gravato deve essere tutelato attraverso pattuizioni che limitino l’uso del diritto a quanto strettamente necessario, determinino forme di preavviso per interventi non urgenti, e prevedano il risarcimento per danni permanenti o la corresponsione di un corrispettivo pattuito per l’occupazione o la diminuzione di valore del fondo. Se è previsto un compenso, è opportuno indicarne la misura, la modalità e i termini di pagamento, oppure stabilire criteri obiettivi di valutazione nel tempo per eventuali adeguamenti.

Durata e condizioni di estinzione della servitù richiedono attenzione: si può optare per una servitù perpetua, per una durata determinata rinnovabile o condizionata al raggiungimento dello scopo. In ogni caso è utile inserire clausole che regolino il trasferimento dei diritti e degli obblighi in caso di alienazione dei fondi, la possibilità di modificare l’ubicazione della condotta per esigenze tecniche o urbanistiche e le modalità di indennizzo in caso di necessità di spostamento. Una clausola di rilocazione dovrebbe indicare chi sostiene i costi e quali criteri determinano l’equità dell’indennizzo, prevedendo ad esempio che il beneficiario sopporti le spese di spostamento e il ripristino, salvo diverso accordo.

La parte tecnica e i relativi allegati sono elementi strutturali che non possono mancare: una planimetria dettagliata, firmata da un tecnico abilitato, che indichi l’area interessata e la sagoma delle opere, i profili altimetrici se rilevanti, la sezione tipo della tubazione, le profondità di posa, le distanze minime da altre infrastrutture e eventuali prescrizioni costruttive. Questi allegati trasformano il testo giuridico in un atto operativo e rendono più agevole l’istruttoria presso gli uffici catastali e gli enti locali. È inoltre consigliabile richiedere e allegare le autorizzazioni amministrative necessarie per la realizzazione dell’opera, come permessi idraulici, nulla osta paesaggistici o autorizzazioni ambientali; l’assenza di tali documenti può rendere la servitù inefficace o sanzionabile.

Le garanzie, le assicurazioni e le responsabilità vanno disciplinate con precisione: definire chi risponde per danni diretti e indiretti, prevedere l’obbligo di polizze assicurative a copertura di interventi, responsabilità civile e danni da interruzione del servizio, stabilire tempistiche per le riparazioni in caso di guasti e penali per inadempimenti rilevanti. È importante inserire clausole che tutelino il proprietario gravato dall’uso e abuso della servitù, ad esempio imponendo limiti alla circolazione di mezzi pesanti o obblighi di ripristino del manto superficiale e delle colture agricole entro termini prefissati.

Per le controversie è prudente prevedere una procedura di gestione delle controversie che preveda prima una fase di consultazione tra i tecnici e i rappresentanti delle parti, una possibile mediazione o conciliazione, e, se ciò non risolvesse la questione, l’indicazione del foro competente o della procedura arbitrale scelta. Inserire una clausola di salvaguardia che dichiari la separabilità delle disposizioni consente all’atto di sopravvivere anche se una parte risultasse inefficace per ragioni giuridiche.

Dal punto di vista formale occorre curare la forma dell’atto secondo le prescrizioni del diritto locale: spesso la costituzione di servitù reali richiede forma scritta e trascrizione nei registri immobiliari o annotazione catastale e talvolta l’intervento del notaio. È altresì opportuno indicare nell’atto eventuali spese a carico delle parti per la trascrizione, la voltura catastale e le imposte. La presenza di firme autografe, di testimoni o di stipulazione notarile, se richiesta, e la precisa indicazione della data sono elementi che conferiscono opponibilità verso terzi e certezza probatoria.

Lo stile redazionale deve essere tecnico-giuridico ma chiaro: usare termini definiti, evitare ambiguità lessicali, preferire frasi nette e coordinate che lascino poco spazio a interpretazioni diverse. Evitare formulazioni eccessivamente generiche; dove è necessario lasciare spazio a valutazioni tecniche, rimandare a misure oggettive o a pareri di professionisti abilitati. Infine, considerare sempre la normativa ambientale, urbanistica e quella sui beni demaniali, oltre a verificare eventuali interessi pubblici sul terreno: la costituzione di servitù che coinvolgono reti idriche può richiedere permessi di enti gestori di risorse idriche o il rispetto di vincoli paesaggistici.

Per completezza e sicurezza giuridica è consigliabile far verificare il testo definitivo da un avvocato o da un notaio esperto in diritto immobiliare e amministrativo, che possa adeguarlo alla normativa vigente e occuparsi delle formalità di trascrizione e registrazione. Questo passaggio consente di trasformare una buona bozza in un atto pienamente efficace e opponibile, rispettando obblighi amministrativi e tecnici imprescindibili per opere che coinvolgono risorse idriche e proprietà altrui.

Fac simile costituzione servitù acquedotto​

ATTO DI COSTITUZIONE DI SERVITÙ DI ACQUEDOTTO

L’anno ______________, il giorno ______________ del mese ______________, innanzi a me Notaio ______________ con studio in ______________, sono personalmente comparsi:

– Il Sig./La Sig.ra ______________, nato/a a ______________ il ______________, residente in ______________, codice fiscale ______________, titolare dell’immobile sito in ______________, identificato al Catasto Fabbricati del Comune di ______________ al foglio ______________ particella ______________ subalterno ______________ (di seguito “Proprietario Serviente”);

– Il Sig./La Sig.ra ______________, nato/a a ______________ il ______________, residente in ______________, codice fiscale ______________, titolare dell’immobile sito in ______________, identificato al Catasto Fabbricati del Comune di ______________ al foglio ______________ particella ______________ subalterno ______________ (di seguito “Proprietario Dominante”).

Premesso che:
1) il Proprietario Dominante necessita di una servitù di acquedotto per l’approvvigionamento/idrica scarico/di passaggio di condotte al servizio dell’immobile dominante indicato;
2) il Proprietario Serviente è disposto a costituire tale servitù sulle parti del suo fondo come meglio descritto nel presente atto;

Si conviene e si stipula quanto segue.

Articolo 1 — Oggetto della servitù
Con il presente atto il Proprietario Serviente costituisce a favore del Proprietario Dominante, che accetta, una servitù permanente di acquedotto consistente nel diritto di posa, esercizio, manutenzione, ispezione, riparazione e sostituzione di condotte idriche, canalizzazioni, pozzetti, chiusini e relative opere accessorie (di seguito “Impianto”), lungo il percorso e nelle aree del fondo serviente indicate nella planimetria allegata che forma parte integrante del presente atto.

Articolo 2 — Descrizione e ubicazione
La servitù grava sull’area del fondo serviente sita in ______________, identificata catastalmente al Comune di ______________ al foglio ______________ particella ______________ subalterno ______________, e grava a favore dell’immobile dominante sito in ______________, identificato catastalmente al Comune di ______________ al foglio ______________ particella ______________ subalterno ______________.
La planimetria allegata (Allegato A) riporta il tracciato della condotta e l’area di cantiere in scala ______________.

Articolo 3 — Modalità di esecuzione e caratteristiche tecniche
1. Il tracciato della condotta sarà eseguito secondo le modalità riportate nella planimetria e nel progetto tecnico redatto dall’ing. ______________ in data ______________, depositato agli atti.
2. Le caratteristiche tecniche principali sono: diametro della tubazione ______________ mm, materiale ______________, profondità media di posa ______________ m, diametro dei pozzetti ______________ mm, distanza tra pozzetti ______________ m.
3. Eventuali modifiche sostanziali al tracciato o alle caratteristiche tecniche devono essere previamente concordate per iscritto tra le parti e, se necessario, autorizzate dalle competenti Autorità.

Articolo 4 — Diritti del titolare della servitù
Il Proprietario Dominante avrà il diritto, anche mediante incaricati e operai, di:
a) accedere al fondo serviente nei tempi e con le modalità necessarie per la posa, l’esercizio, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la riparazione e la sostituzione dell’Impianto;
b) effettuare scavi, scoline, ripristini e opere di consolidamento strettamente connessi all’Impianto;
c) installare segnaletica e dispositivi di protezione necessari per la sicurezza dell’Impianto.

Articolo 5 — Obblighi del titolare della servitù
1. Il Proprietario Dominante si obbliga a:
a) eseguire i lavori a regola d’arte e nel rispetto delle normative vigenti;
b) ripristinare a sue spese lo stato dei luoghi al termine dei lavori, intendendosi comprese le opere di riporto del terreno, rimboschimento o rifacimento di pavimentazioni, recinzioni e altre conformazioni esistenti;
c) limitare al minimo il disagio per il Proprietario Serviente;
d) provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell’Impianto a proprie cure e spese, salvo quanto diversamente pattuito.
2. Il Proprietario Dominante dovrà comunicare per iscritto al Proprietario Serviente l’esecuzione di interventi non urgenti con un preavviso di almeno ______________ giorni.

Articolo 6 — Divieti sul fondo serviente
Senza il consenso scritto del Proprietario Dominante non potranno essere eseguite sul tratto interessato della servitù opere o piantagioni che possano pregiudicare la conservazione, l’accesso o l’esercizio dell’Impianto, quali l’interramento di ostacoli, la piantumazione di alberi con radici aggressive, la costruzione di edifici, muri in fondazione o opere interrate di rilevante entità. Il Proprietario Serviente si obbliga a non porre in essere atti contrari a quanto sopra.

Articolo 7 — Indennizzi e corrispettivi
1. Il corrispettivo per la costituzione della servitù è convenuto in euro ______________, che il Proprietario Dominante versa al Proprietario Serviente mediante ______________ entro ______________ giorni dalla sottoscrizione del presente atto.
2. Eventuali oneri fiscali, imposte, tasse e spese di registrazione, trascrizione e voltura saranno a carico di ______________.

Articolo 8 — Responsabilità e assicurazione
1. Il Proprietario Dominante terrà indenne e manleverà il Proprietario Serviente da ogni danno diretto o indiretto causato dall’Impianto, dalle attività di posa, manutenzione o esercizio.
2. Il Proprietario Dominante si obbliga a stipulare e mantenere in vigore per tutta la durata della servitù una polizza assicurativa di responsabilità civile per danni a terzi con massimale non inferiore a euro ______________, esibendo copia della polizza su richiesta del Proprietario Serviente.

Articolo 9 — Durata e trascrizione
La presente servitù è costituita a tempo indeterminato e si trasferisce ai successivi proprietari di entrambi i fondi. Le parti provvederanno alla trascrizione e/o annotazione nei pubblici registri immobiliari e alla voltura catastale presso gli uffici competenti con spese a carico di ______________.

Articolo 10 — Manutenzione e spese
1. Le spese di posa iniziale, nonché le spese ordinarie e straordinarie per la manutenzione, riparazione e sostituzione dell’Impianto sono a carico di ______________.
2. Qualora le parti convengano un contributo a carico del Proprietario Dominante per alcune attività del Proprietario Serviente (es. ripristino, sorveglianza), detto contributo è stabilito in euro ______________ e regolato secondo le modalità indicate in Allegato B.

Articolo 11 — Accesso e orari
L’accesso al fondo serviente per interventi di manutenzione ordinaria potrà avvenire nei giorni e negli orari ______________; per interventi urgenti l’accesso è consentito senza preavviso.

Articolo 12 — Divieto di limitazioni pregiudizievoli
Il Proprietario Serviente non potrà costituire ulteriori gravami o servitù sul tratto del suo fondo che possano pregiudicare o limitare l’esercizio della presente servitù senza il consenso scritto del Proprietario Dominante.

Articolo 13 — Risoluzione delle controversie
Per ogni controversia inerente all’interpretazione, esecuzione o validità del presente atto le parti convengono la competenza del foro di ______________. In alternativa le parti optano per la procedura di arbitrato/amministrazione di conflitti presso ______________ secondo il regolamento ______________.

Articolo 14 — Modifiche e integrazioni
Qualsiasi modifica o integrazione al presente atto dovrà essere fatta per iscritto e sottoscritta da entrambe le parti, con la medesima forma ad divi- num, e, se necessario, trascritta nei pubblici registri.

Articolo 15 — Comunicazioni
Tutte le comunicazioni tra le parti dovranno essere effettuate agli indirizzi riportati in epigrafe o a quelli successivamente comunicati per iscritto:
Proprietario Serviente: ______________
Proprietario Dominante: ______________

Articolo 16 — Allegati
Fanno parte integrante del presente atto i seguenti allegati:
– Allegato A: Planimetria e tracciato della condotta;
– Allegato B: Progetto tecnico e quadro economico;
– Allegato C: Copia del titolo di proprietà dei fondi.

Letto, approvato e sottoscritto.

Luogo: ______________
Data: ______________

Firma del Proprietario Serviente: ______________

Firma del Proprietario Dominante: ______________

Firma del Notaio: ______________

Note di registrazione (per uso dell’Ufficio):
Trascrizione effettuata in data ______________ presso l’Ufficio dei Registri Immobiliari di ______________ al n. ______________.
Annotazioni catastali effettuate in data ______________ con riferimento pratico ______________.

Modello costituzione servitù di veduta

Redigere correttamente la costituzione di una servitù di veduta richiede equilibrio fra chiarezza tecnica e rigore giuridico: un atto troppo vago apre a contestazioni, uno eccessivamente dettagliato può risultare inesplicabile e difficile da applicare nel tempo. In questa introduzione ti offro una panoramica sugli elementi essenziali da considerare prima di stendere il testo definitivo: identificazione precisa delle parti e dei fondi interessati, descrizione puntuale dell’oggetto della servitù (limiti delle opere o delle colture che possono compromettere la veduta), durata e modalità di esercizio, obblighi di manutenzione, eventuali indennizzi e clausole risolutive. Importa allegare planimetrie e misurazioni che rendano incontestabile l’ambito operativo e prevedere meccanismi di composizione delle controversie. Infine, ricorda che la costituzione deve rispettare le norme urbanistiche e catastali vigenti e che la trascrizione nei pubblici registri è fondamentale per l’opponibilità ai terzi: per questo motivo è sempre opportuno far esaminare il testo definitivo da un notaio o da un avvocato specializzato.

Come scrivere un costituzione servitù di veduta

Per impostare correttamente la costituzione di una servitù di veduta è necessario partire da una definizione chiara e vincolante dell’oggetto del vincolo: occorre descrivere con precisione che cosa viene permesso o vietato, indicandone i limiti dimensionali, temporali e operativi. La redazione deve identificare puntualmente i fondi interessati, nominando le parti come titolari del fondo dominante e del fondo servente e riportando i riferimenti catastali e gli estremi di proprietà così da eliminare ogni incertezza sull’estensione del diritto. È fondamentale allegare al testo planimetrie aggiornate e, se utile, photo-documentazione o rilievi topografici che evidenzino l’area e l’orientamento rispetto agli elementi interessati dalla veduta; questi documenti tecnici devono essere richiamati espressamente nell’atto ai fini interpretativi e complementari.

Il contenuto della clausola principale deve specificare la natura del diritto: se si tratta di una veduta continuativa o saltuaria, apparente o non apparente, esclusiva o non esclusiva, e deve descrivere in che modo il titolare del diritto potrà esercitarlo senza creare ambiguità. È utile precisare la tipologia di opere o aperture consentite o vietate, la distanza minima o massima dalle strutture esistenti, e ogni prescrizione edilizia o paesaggistica che limiti l’esercizio della veduta. La formulazione deve prevedere le modalità di accesso per l’esercizio e la manutenzione del diritto, stabilendo tempi, modalità di comunicazione tra le parti e limiti all’accesso al fondo servente, nonché norme sulla responsabilità per eventuali danni causati durante l’esercizio della servitù.

Devono essere disciplinati gli obblighi di manutenzione e le spese connesse: chi si assume la manutenzione delle opere che rendono possibile la veduta, come saranno ripartiti gli oneri straordinari e ordinari, e quali sono gli obblighi di ripristino a seguito di interventi o deterioramenti. È importante inserire clausole che regolino la cessione del diritto e la sua opponibilità ai successori a titolo particolare o universale, prevedendo l’iscrizione, la trascrizione o la registrazione dell’atto nei pubblici registri competenti, e stabilendo che il vincolo grava sul fondo servente e si trasferisce con esso. L’indicazione di termini per la trascrizione e l’impegno delle parti a compiere gli adempimenti necessari alla pubblicità immobiliare rende l’atto più solido e opponibile ai terzi.

Per prevenire contenziosi è opportuno prevedere meccanismi di risoluzione delle controversie e rimedi in caso di inadempimento: pattuire la possibilità di ispezioni, fissare penali proporzionate per violazioni ripetute, stabilire la facoltà di richiedere provvedimenti d’urgenza in sede giudiziaria o ricorrere a forme di risoluzione alternativa come la mediazione o l’arbitrato. La formulazione deve consentire di quantificare o calcolare il risarcimento del danno e prevedere interessi e oneri accessori in caso di ritardato adempimento. Allo stesso modo va disciplinata la durata della servitù e le condizioni di estinzione, indicando chiaramente se si intende una costituzione perpetua o temporanea e quali eventi determinano la sua cessazione o la sua trasformazione.

Sul piano formale, la lingua dell’atto dovrebbe essere precisa e priva di ambiguità, con definizioni iniziali delle principali espressioni usate nel testo; evitare termini generici e prediligere descrizioni misurabili e riferimenti documentali. È consigliabile che l’atto sia redatto in forma adatta alla trascrizione presso gli uffici competenti e che venga accompagnato da tutti gli allegati tecnici e certificazioni necessarie. Infine, pur descrivendo con cura ogni aspetto, è prudente sottoporre la bozza a un professionista del diritto immobiliare e a un tecnico abilitato per verificare la conformità urbanistica, catastale e la corretta formulazione giuridica prima dell’atto definitivo e della sua iscrizione nei registri pubblici.

Fac simile costituzione servitù di veduta

ATTO DI COSTITUZIONE DI SERVITÙ DI VEDUTA

Addì ______________, in ______________, tra:

1) Il/la Sig./Sig.ra ______________, nato/a a ______________ il ______________, codice fiscale ______________, residente in ______________, via ______________ n. ______________, di seguito denominato/a “Proprietario del Fondo Dominante”, proprietario/a dell’immobile sito nel Comune di ______________, identificato al Catasto Terreni/Fabbricati del suddetto Comune al foglio ____, particella ____, subalterno ____, qui di seguito “Fondo Dominante”;

e

2) Il/la Sig./Sig.ra ______________, nato/a a ______________ il ______________, codice fiscale ______________, residente in ______________, via ______________ n. ______________, di seguito denominato/a “Proprietario del Fondo Servente”, proprietario/a dell’immobile sito nel Comune di ______________, identificato al Catasto Terreni/Fabbricati del suddetto Comune al foglio ____, particella ____, subalterno ____, qui di seguito “Fondo Servente”;

Premesso che
– il Fondo Dominante necessita di una servitù di veduta consente la visuale da/dagli immobili del Fondo Dominante su/su verso ______________;
– le parti intendono disciplinare i reciproci diritti ed obblighi in ordine alla costituzione della suddetta servitù;

Tutto ciò premesso, si conviene e stipula quanto segue.

Articolo 1 — Costituzione della servitù
Il/la Proprietario/a del Fondo Servente, con il presente atto, costituisce a favore del Fondo Dominante una servitù di veduta, consistente nel diritto per il Fondo Dominante di godere, dalla/e unità immobiliare/i sita/e al piano ______________ del Fondo Dominante e/o da punti determinati e descritti come segue: ______________, di una vista libera e non ostruita verso ______________, negli spazi e secondo le modalità indicate nel presente atto.

Articolo 2 — Oggetto della servitù e modalità di esercizio
1. La servitù comprende il diritto di aprire, mantenere e conservare, a cura e spese del/la Proprietario/a del Fondo Dominante, le aperture/vedute indicate e descritte come segue: ubicazione ______________; numero ______________; dimensioni massime (larghezza) ______________ m x (altezza) ______________ m; distanza dall’asse di confine ______________ m; quota da piano ______________ m.
2. La servitù comprende altresì il diritto di non vedere ostacolata la visuale per una fascia libera di altezza minima ______________ m e di larghezza/profondità ______________ m, misurata come segue: ______________.
3. Il/la Proprietario/a del Fondo Dominante potrà accedere al Fondo Servente esclusivamente previa comunicazione scritta con congruo preavviso di giorni ______________, per eseguire lavori di installazione, manutenzione, riparazione o rinnovo delle aperture e delle opere connesse alla servitù, secondo le modalità di cui all’art. 5 del presente atto.

Articolo 3 — Divieti del Fondo Servente
1. Il/la Proprietario/a del Fondo Servente si obbliga a non erigere fabbricati, sopraelevazioni, manufatti, muri, recinzioni, strutture o piantare alberature o piante aventi sviluppo verticale o orizzontale tale da ostruire, anche parzialmente, la veduta oggetto della servitù.
2. È fatto divieto al Fondo Servente di compiere qualsiasi atto che, direttamente o indirettamente, diminuisca o renda difficoltoso l’esercizio della servitù stessa.

Articolo 4 — Manutenzione e riparazioni
1. La manutenzione ordinaria e straordinaria delle aperture e delle relative strutture è a carico del/la Proprietario/a del Fondo Dominante.
2. Se per l’esecuzione dei lavori occorre l’effettuazione di opere sull’immobile servente, il/la Proprietario/a del Fondo Dominante dovrà ottenere il preventivo consenso scritto del/la Proprietario/a del Fondo Servente e provvedere al risarcimento degli eventuali danni effettivamente arrecati.
3. Le opere dovranno essere eseguite a regola d’arte, con materiali idonei e senza compromettere la stabilità, sicurezza o decoro architettonico dell’immobile servente.

Articolo 5 — Accesso e indennità
1. Per l’accesso al Fondo Servente finalizzato all’esercizio della servitù il/la Proprietario/a del Fondo Dominante darà comunicazione scritta con almeno ______________ giorni di preavviso.
2. Eventuali danni materiali direttamente derivanti dall’esercizio dei lavori saranno risarciti dal/la Proprietario/a del Fondo Dominante previa verifica e quantificazione concordata dalle parti o, in caso di disaccordo, da perito nominato di comune accordo o, in difetto, dal Magistrato competente.
3. Le parti concordano un’indennità a titolo di corrispettivo per la costituzione della servitù pari a Euro ______________ (in lettere ______________), da corrispondersi secondo le seguenti modalità: ______________. (Se non prevista, indicare ______________).

Articolo 6 — Durata
La presente servitù è costituita: a tempo indeterminato / per la durata di anni ______________ a decorrere dal ______________ (barrare o compilare la scelta). Al termine, salvo diverso accordo scritto, la servitù continuerà di diritto se il Fondo Dominante ne continuerà l’uso nei modi e termini originari.

Articolo 7 — Trascrizione e iscrizione
Le parti convengono che il presente atto sarà trascritto e iscritto nei pubblici registri immobiliari a cura di ______________ e a spese di ______________. Le parti si obbligano a compiere ogni atto necessario per la trascrizione e l’eventuale voltura catastale.

Articolo 8 — Spese
Tutte le spese, tasse, oneri e imposte inerenti e conseguenti alla costituzione, trascrizione, registrazione e, se del caso, voltura catastale del presente atto saranno a carico di ______________.

Articolo 9 — Divieti e limiti ulteriori
Fatta salva la disciplina di cui agli articoli precedenti, le parti concordano che eventuali modifiche, riduzioni o aggravamenti della servitù dovranno essere pattuite per iscritto a pena di nullità.

Articolo 10 — Cessione e accessione
1. La servitù si intende indivisibile rispetto al Fondo Dominante e seguita l’immobile a favore dei suoi successivi proprietari, salvo diversa pattuizione scritta.
2. Il/la Proprietario/a del Fondo Servente non potrà cedere a terzi diritti incompatibili con la servitù senza il consenso scritto del/la Proprietario/a del Fondo Dominante.

Articolo 11 — Risoluzione delle controversie
Per qualsiasi controversia relativa all’interpretazione, esecuzione o validità del presente atto, le parti convengono la competenza esclusiva del Foro di ______________.

Articolo 12 — Dichiarazioni finali
Le parti dichiarano di avere la piena capacità di agire e di essere proprietarie dei rispettivi fondi come sopra descritti. Le parti, dopo aver letto e compreso il contenuto del presente atto, lo approvano in ogni sua parte.

Letto, approvato e sottoscritto.

Luogo: ______________
Data: ______________

Il/la Proprietario/a del Fondo Dominante
Nome e cognome: ______________
Firma: ______________

Il/la Proprietario/a del Fondo Servente
Nome e cognome: ______________
Firma: ______________

Testimoni (se richiesti)
1) Nome e cognome: ______________ — Firma: ______________
2) Nome e cognome: ______________ — Firma: ______________

Note per registrazione/ufficio (da compilare)
– Conservatoria dei Registri Immobiliari di ______________: protocollo n. ______________ del ______________
– Voltura catastale eseguita presso U.T. di ______________: pratica n. ______________ del ______________

Modello costituzione servitù passo carrabile

Redigere correttamente la costituzione di una servitù di passo carrabile richiede attenzione sia agli aspetti tecnici sia a quelli formali: non basta indicare che un’area può essere attraversata dai veicoli, occorre definire con precisione le parti coinvolte, l’ubicazione esatta della servitù, le modalità e gli orari di utilizzo, i limiti di ingombro e gli eventuali oneri a carico del dominante o del servente. Questa guida accompagna il lettore attraverso i passaggi fondamentali per preparare un atto chiaro e opponibile, spiegando le informazioni essenziali da riportare, le formule contrattuali più usate e le verifiche catastali e notarili da non trascurare.

Particolare attenzione verrà dedicata alla descrizione grafica e planimetrica dell’area, alla disciplina dell’accesso e della manutenzione, nonché alle modalità di trascrizione e pubblicità immobiliare necessarie per rendere effettiva la servitù verso terzi. La chiarezza terminologica e la coerenza tra testo e documentazione allegata sono elementi chiave per evitare contenziosi futuri e garantire la funzionalità dell’agevolazione.

Quanto segue fornisce indicazioni di carattere generale e modelli linguistici di riferimento; per la redazione definitiva e per l’assistenza nella trascrizione o nella risoluzione di situazioni particolari è sempre consigliabile rivolgersi a un notaio o a un avvocato specializzato.

Come scrivere un costituzione servitù passo carrabile

Per redigere in modo solido e chiaro una costituzione di servitù di passo carrabile devi innanzitutto curare con precisione l’individuazione delle parti e degli immobili coinvolti: indicare il nome completo dei titolari, la loro capacità, i riferimenti catastali aggiornati, e una descrizione topografica e planimetrica dell’area interessata. Una servitù reale vincola i fondi e non soltanto le persone, quindi la descrizione dell’immobile dominante (che beneficia del passo) e dell’immobile servente (soggetto al vincolo) deve essere dettagliata e, preferibilmente, accompagnata da una planimetria firmata da un tecnico abilitato che riporti quote, orientamento, confini e l’itinerario esatto del passaggio carrabile. Quando possibile conviene inserire nel corpo dell’atto un richiamo puntuale alla planimetria allegata, specificando che essa costituisce parte integrante e sostanziale dell’atto.

La disciplina della servitù va formulata con termini netti: definire l’oggetto del diritto (passaggio di veicoli e quant’altro necessario per l’esercizio del passo), precisare se si tratta di diritto di transito in ingresso e/o uscita, se il passaggio è ammesso in senso unico o bidirezionale, l’ampiezza minima del varco, il tracciato consentito e le modalità di accesso e di manovra. Occorre altresì chiarire se la servitù è esclusiva (cioè il proprietario servente è tenuto ad astenersi dall’impedire l’uso e non può esercitare attività incompatibili) o non esclusiva, e se il diritto comprende la possibilità di eseguire opere necessarie per rendere praticabile il passo (rampe, scavi, pavimentazioni, parapetti, chiusure, pozzetti di drenaggio). Se sono ammessi interventi di modifica o miglioramento, vanno definite le modalità di autorizzazione, i limiti tecnici e le quote di spesa a carico delle parti.

È fondamentale regolamentare gli obblighi di manutenzione: stabilire chi si assume la responsabilità della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’area servente interessata dalla servitù, come vengono ripartite le spese, con quale periodicità e con che criteri si liquidano eventuali riparti di costo. Prevedere l’obbligo di mantenere il passo libero da impedimenti (depositi, piante, veicoli parcheggiati) e proporre misure di coordinamento pratico per interventi che richiedano l’occupazione temporanea del suolo. Se il passaggio attraversa manufatti come cancelli o porte, disciplinare apertura e chiusura, chi fornisce e mantiene gli impianti e chi detiene le chiavi o i codici di accesso.

Non trascurare le limitazioni d’uso: indicare il tipo massimo di veicolo ammesso per peso e altezza, eventuali divieti di deposito o di stazionamento prolungato, fasce orarie in cui il transito è consentito o sospeso, e norme sul comportamento durante il passaggio per evitare danni. Prevedere disposizioni sull’uso da parte dei terzi (proprietari, affittuari, ospiti) e se il diritto può essere esercitato da chiunque sia legittimato dal titolare dell’immmobile dominante oppure solo da persone specificate. Inserire clausole di assicurazione e manleva, obbligando il titolare del diritto o il proprietario servente a mantenere polizze che coprano danni a terzi e cose, e regolando responsabilità e rimborso in caso di danni derivanti dall’uso del passo.

Sistemare con attenzione gli aspetti economici: stabilire se la servitù è costituita a titolo gratuito o a titolo oneroso, definire eventuali corrispettivi (una somma una tantum, canone periodico, contributi per opere), le modalità e i termini di pagamento, gli interessi moratori e le conseguenze del mancato pagamento. Qualora si preveda un indennizzo per il proprietario servente, descrivere come viene quantificato e, se necessario, prevedere un criterio di aggiornamento (indice ISTAT o altro parametro). È utile abbinare clausole che disciplinino il subentro dei successivi titolari e la trasferibilità del diritto in caso di alienazione dell’immobile dominante o servente.

Dal punto di vista della forma e della pubblicità, è indispensabile prevedere che la servitù venga costituita mediante atto idoneo a produrre effetti reali e opponibile ai terzi: in pratica l’atto deve essere redatto secondo le forme richieste dalla legge per i diritti reali e quindi trascritto presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari; allegare la planimetria e curare la sua trascrizione. È opportuno richiamare in clausola l’obbligo a cura del costituito di provvedere a ogni adempimento di trascrizione e annotazione e a farsi carico delle relative spese, con facoltà per il titolare del diritto di provvedere in via sostitutiva e con diritto di rivalsa. Prima della stipula, verificare l’esistenza di vincoli amministrativi, servitù preesistenti, ipoteche o gravami che possano interferire. Occorre inoltre controllare la normativa urbanistica e viabilistica: l’apertura di un passo carrabile su suolo pubblico o la modifica di accessi dalla pubblica via possono richiedere autorizzazioni comunali, nulla osta della polizia municipale o del gestore della strada; specificare nell’atto che la validità e l’esecuzione sono subordinate all’ottenimento dei necessari permessi, o che le spese e l’onere di acquisirli ricadono su una parte determinata.

Regolare le ipotesi di cessazione o modifica della servitù: stabilire le condizioni in cui la servitù si estingue per mutuo accordo, per sopravvenuta inutilizzabilità, per prescrizione o per trasformazione dell’uso del fondo, e prevedere procedure per la risoluzione delle controversie. Inserire clausole di rimedio rapido per il caso di violazioni: facoltà di ingiunzione, risarcimento danni, penale contrattuale determinata in modo congruo a scoraggiare violazioni, e possibilità di eseguire d’ufficio le opere necessarie a ripristinare il passo con addebito dei costi al responsabile. Se si ritiene opportuno, inserire un meccanismo di risoluzione alternativa delle controversie (mediazione, arbitrato) con indicazione del foro o delle regole applicabili, ma lasciando salva la possibilità di ricorrere al giudice per misure cautelari urgenti.

Dal punto di vista linguistico e tecnico, usare formule chiare, evitare ambiguità terminologiche e definire espressamente i termini ricorrenti nell’atto: per esempio stabilire che per “passo carrabile” si intende il transito veicolare con tutte le attività accessorie necessarie; definire cosa si intende per “manutenzione ordinaria” e “straordinaria”; prevedere che i riferimenti catastali e planimetrici prevalgano su descrizioni verbali in caso di discordanza. Allegare documenti tecnici (planimetria quotata, relazione tecnica del geometra o ingegnere) che descrivano lo stato di fatto e le opere previste, e inserire una dichiarazione delle parti che attestino la rispondenza dello stato di fatto a quanto riportato in allegato al momento della stipula.

Un esempio esemplificativo di formula contrattuale, da adattare e verificare con un professionista, potrebbe articolarsi in un’unica clausola che individua le parti, descrive con precisione il percorso e le dimensioni del passo carrabile come da planimetria allegata, conferisce il diritto di transito di veicoli e di svolgere le opere necessarie alla sua percorribilità, stabilisce gli obblighi di manutenzione a carico del titolare del diritto, fissa le modalità di contribuzione alle spese e le garanzie assicurative, prevede l’obbligo di trascrizione e la condizione dell’ottenimento delle autorizzazioni pubbliche, e disciplina le cause di estinzione e i rimedi in caso di inadempimento. Tale clausola dovrebbe essere completata da allegati tecnico-giuridici e da una dichiarazione di accettazione delle parti con sottoscrizione in forma idonea.

Infine, prima di formalizzare l’atto è consigliabile coinvolgere un notaio e un tecnico che possano verificare la correttezza delle descrizioni, predisporre gli atti di trascrizione e assicurare la conformità alle norme di diritto reale e urbanistiche locali; eventuali dubbi interpretativi dovrebbero essere risolti in sede di redazione per evitare contenziosi futuri. Questa cura preventiva nella definizione dei confini, delle modalità d’uso, delle responsabilità e della pubblicità dell’atto è ciò che trasforma un semplice accordo in una servitù efficace, duratura e opponibile.

Fac simile costituzione servitù passo carrabile

ATTO DI COSTITUZIONE DI SERVITÙ DI PASSO CARRABILE

L’anno ______________, il giorno ______________ del mese di ______________, avanti a me Notaio/Redattore ______________, residente a ______________, Via ______________, sono comparsi:

1) Il/La Sig./Sig.ra ______________, nato/a a ______________ il ______________, codice fiscale ______________, residente in ______________, Via ______________, di seguito denominato/a “Dominante”;

2) Il/La Sig./Sig.ra ______________, nato/a a ______________ il ______________, codice fiscale ______________, residente in ______________, Via ______________, di seguito denominato/a “Servente”.

Premesso che
a) Il Dominante è proprietario dell’immobile sito in Comune di ______________ (Provincia ______________), identificato al Catasto Terreni/Fabbricati con: foglio ______________, particella ______________, sub ______________, categoria ______________, superficie catastale ______________ mq, di seguito “Immobile Dominante”;
b) Il Servente è proprietario dell’immobile sito in Comune di ______________ (Provincia ______________), identificato al Catasto Terreni/Fabbricati con: foglio ______________, particella ______________, sub ______________, categoria ______________, superficie catastale ______________ mq, di seguito “Immobile Servente”;
c) Le parti intendono costituire a favore dell’Immobile Dominante a carico dell’Immobile Servente una servitù di passo carrabile alle condizioni che seguono;

Tutto ciò premesso, le parti convengono e stipulano quanto segue.

Art. 1 – Oggetto della servitù
Il Sig./La Sig.ra Servente costituisce a favore del Sig./Sig.ra Dominante una servitù permanente di passo carrabile per il transito di veicoli e per ogni opera accessoria necessaria al suo uso, consistente nella fascia di terreno ubicata su porzione dell’Immobile Servente descritta come segue: ubicazione ______________, confini con ______________, estensione ______________ mq, larghezza media ______________ m, lunghezza ______________ m (di seguito “Area della Servitù”).

Art. 2 – Finalità e modalità d’uso
La servitù è costituita per l’accesso carrabile al garage/area di sosta/ingresso dell’Immobile Dominante sito in ______________, e comprende il diritto per il Dominante, i suoi aventi causa e mezzi autorizzati di:
a) transitare con veicoli di tipo ______________, con massa massima consentita ______________ kg;
b) costituire, mantenere e ripristinare eventuale scivolo d’accesso (rampe, scarpate, raccordi) e soglie stradali necessari per l’accesso, previa eventuale preventiva autorizzazione comunale ove richiesta;
c) posare, asportare, riparare o sostituire pavimentazione, tombini e opere di regimazione delle acque nell’Area della Servitù.

Art. 3 – Divieti
È fatto divieto al Dominante di:
a) eseguire opere che alterino strutturalmente la destinazione dell’Immobile Servente salvo consenso scritto del Servente;
b) occupare l’Area della Servitù in modo permanente con elementi fissi che impediscano il transito, salvo diversa pattuizione scritta;
c) compiere attività che comportino immissioni sonore o scarichi non conformi alla normativa vigente.

Art. 4 – Manutenzione e spese
La manutenzione ordinaria dell’Area della Servitù (pulizia, piccola riparazione della pavimentazione, rimozione neve/ghiaccio) è a carico del Dominante. Le opere di manutenzione straordinaria e le riparazioni strutturali sono a carico di ______________. Le spese di allacci, concessioni, autorizzazioni comunali e oneri amministrativi conseguenti alla costituzione della servitù sono a carico di ______________.

Art. 5 – Indennità e corrispettivo
Per la costituzione della presente servitù il Dominante versa al Servente, a titolo di corrispettivo, la somma di Euro ______________ (________________). Modalità di pagamento: ______________. In mancanza di corrispettivo le parti dichiarano che la servitù è costituita a titolo ______________ (gratuito/onorario).

Art. 6 – Accessi e segnaletica
Il Dominante potrà installare segnaletica o elementi indicativi sull’Area della Servitù previa comunicazione al Servente. L’eventuale rimozione o modificazione della segnaletica è a cura del Dominante, salvo diverso accordo scritto.

Art. 7 – Responsabilità e assicurazione
Il Dominante assume ogni responsabilità per danni derivanti dall’esercizio della servitù ai terzi e al Servente, salvo il caso di dolo o colpa grave del Servente. Il Dominante si impegna a mantenere in vigore, fino a che esisterà la servitù, una polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi con copertura minima di Euro ______________ per sinistro. Copia della polizza sarà consegnata al Servente entro ______________ giorni dalla sottoscrizione del presente atto.

Art. 8 – Durata e cessione
La presente servitù è costituita a tempo ______________ (determinato/indeterminato/perpetuo). Il diritto si trasmette ai successivi proprietari degli immobili dominanti e serventi e segue le cose, salvo diverso patto scritto. Ogni trasferimento dell’Immobile Dominante o Servente comporterà l’obbligo del cedente di darne comunicazione all’altro entro ______________ giorni.

Art. 9 – Aggiornamenti catastali e pubblicità
Le parti si obbligano a provvedere alla trascrizione e registrazione del presente atto presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari competente e all’annotazione nei registri catastali per rendere la servitù opponibile ai terzi. Spese e imposte relative alla trascrizione e registrazione sono a carico di ______________.

Art. 10 – Rimozione di ostacoli e interventi pubblici
Qualora attività di pubblica utilità o opere comunali comportino l’abolizione o l’alterazione dell’accesso, le parti si impegnano a cooperare per individuare soluzioni alternative equivalenti. Eventuali costi straordinari per adeguamenti saranno a carico di ______________ salvo diversa determinazione giudiziale.

Art. 11 – Modifiche e risoluzione
Qualunque modifica al presente atto dovrà essere redatta per iscritto e sottoscritta da entrambe le parti. La servitù potrà essere estinta per rinuncia espressa del Dominante, per usucapione contraria o per altra causa prevista dalla legge.

Art. 12 – Rinvio normativo e foro competente
Per quanto non espressamente previsto si applicano le disposizioni del Codice Civile in materia di servitù prediali e le norme amministrative e urbanistiche vigenti. Per le controversie relative all’interpretazione e esecuzione del presente atto è competente il Foro di ______________.

Letto, confermato e sottoscritto.

Data ______________

Firma del Dominante: ____________________________ ______________

Firma del Servente: ____________________________ ______________

Eventuali testimoni:
1) Nome ______________, codice fiscale ______________, firma ____________________________
2) Nome ______________, codice fiscale ______________, firma ____________________________

Di fronte a me/Notaio:
Nome e cognome ______________
Studio in ______________, Via ______________
Numero repertorio ______________

Iscrizione/Trascrizione Conservatoria: protocollo ______________ in data ______________. Registro catastale aggiornato in data ______________.