Divergenze e Conferme del Prezzo

Nella maggioranza dei casi se al verificarsi di un nuovo massimo dei prezzi si registra una ulteriore crescita dell’indicatore, la situazione tecnica del mercato è considerata forte. Invece nella circostanza in cui un nuovo massimo relativo del prezzo non è accompagnato da un corrispondente aumento dell’indicatore, viene a configurarsi quella che viene chiamata divergenza negativa. Tale discrepanza normalmente indica che il prezzo tenderà a essere sottoposto a un processo di di correzione al ribasso, che potrà concretizzarsi in un consolidamento laterale o più verosimile in una relazione al ribasso. Il prezzo potrebbe sviluppare un terzo massimo, accompagnato da un ulteriore indebolimento dell’indicatore. In ogni caso bisogna usare cautela, poiché tali condizioni rappresentano un chiaro avvertimento della possibilità che si manifesti presto una brusca discesa dei prezzi o un prolungato periodo di ribasso.

Principio tecnico importante

Risulta essere estremamente importante che le divergenze evidenziano soltanto una condizione tecnica di debolezza o di forza del mercato e non rappresentano reali segnali di acquisto e di vendita. Risulta essere possibile che possano esistere divergenze positive, di solito il prezzo segna il suo minimo ma è preceduto dall’oscillatore che segna precedentemente il suo minimo.

Conferma del prezzo

Dopo che abbiamo individuato una divergenza, bisogna attendere la validità del nostro segnale, dal prezzo. Tale conferma può arrivare dalla violazione della trendline, oppure dall’attraversamento della media mobile, dal completamento di un modello del prezzo o dall’inversione della progressione dei massimi/minimi. E’ un tipo di garanzia che vale la pena avere, in quanto un’indicatore può far registrare continui aumenti e diminuzioni del proprio livello senza che si verifichi un’interruzione della tendenza del prezzo durante una prolungata fase di mercato toro. Come regola generale, maggiore è il numero di divergenze negative, più debole risulta la struttura sottostante e viceversa.

Divergenza per discrepanza dei prezzi

Un’ulteriore indicazione di sottile forza o debolezza si ha quando la serie di momentum si sposta con forza in una direzione, ma il movimento di accompagnamento nell’indice dei prezzi è molto più ridotto. Un tale sviluppo suggerisce che il titolo è stanco di muoversi nella direzione della tendenza prevalente perché, nonostante una forte spinta di energia dell’oscillatore, i prezzi non sono in grado di rispondere.

Divergenze complesse

Risulta essere ampliamente riconosciuto che movimenti di prezzo sono simultaneamente influenzati da differenti fenomeni ciclici, dal momento che ciascun indicatore di momentum, a seconda della propria estensione temporale, può osservare soltanto uno di questi cicli, è sempre una buona idea confrontare l’evoluzione di diversi indicatori calcolati su differenti ampiezza. Una possibilità consiste nel tracciare due differenti indicatori di momentum sullo stesso grafico, le loro ampiezze temporali devano risultare fortemente diverse in quanto ciascuno deve essere orientato all’osservazione di un differente ciclo. Per la maggior parte del tempo i due indicatori si muovono in sincronia fra loro, non comunicando niente di importante. Quando, al contrario, l’indicatore più lungo raggiunge un nuovo massimo e contemporaneamente l’indicatore più breve rimane assai vicino alla linea di equilibrio, viene a generarsi una condizione di evidente disaccordo. Generalmente, ma non sempre, questa circostanza indica che potrebbe manifestarsi una consistente inversione del trend.

Cosa Sono i Pivot Point

Abbiamo visto in una guida precedente che uno dei modi per poter calcolare il momento migliore per entrare ed uscire dal mercato è quello usare i pivot point. Sono tante le domande che ci si possono porre quando si vuole investire usando i pivot point, vediamo di dare una risposta a quelle più frequenti.

La prima domanda che ci si fa è come poter calcolare correttamente i pivot point. La formula è alquanto semplice:

Pivot = (High + Low + Close) / 3
R1 = 2 * Pivot – Basso
R2 = Pivot + (alto – basso)
Punto medio tra R1 e R2 = R1 + (R2 – R1) / 2
Punto medio tra Pivot Point e R1 = Pivot + (R1 – Pivot) / 2

dove “Pivot” è il pivot point , R1 è la prima resistenza, R2 è la seconda resistenza e così via.

Sappiamo che i pivot point di oggi vengono calcolati prendendo ad esempio i dati che le valute hanno registrato nella sessione di ieri. Dato che il Forex è un mercato aperto per 24 ore su 24, che orario bisogna usare come punto di riferimento per far finire un giorno e farne iniziare un altro. Solitamente un buon orario è quello delle 5pm EST, anche se non è raro vedere dei prezzi che continuano la loro tendenza dopo questo orario. In ogni caso, questo orario è sostanzialmente buono.

Inoltre ci si potrebbe chiedere che nel momento in cui un pivot point è stato calcolato usando un grafico con time line da un giorno, i punti trovati rimangono gli stessi su tutte le time line? La risposta è che essi rimangono validi per tutte le time line della giornata di negoziazione, sia dunque se usiamo una time line di 1 giorno o di 1 minuto.

Vedremo nel prossimo articolo altre domande frequenti che vengono fatte quando si vuole fare trading con i pivot point.

Strategie Forex – Divergence Candlestick

La divergenza di strategia Candlestick WHS, solitamente, viene applicata a un grafico a 60 minuti. Si compone di due fasi.

Rilevamento di un segnale
Segnali di ingresso potenziale sono determinati da un pattern candlestick. Il futuro della piattaforma della stazione WHS è stato in grado di identificare un certo numero di modelli di candele. Questo strumento si trova nella lista indicatore e si presenta così:

Una volta che una formazione bearish engulfing è stata trovata dall’indicatore, viene generato un segnale di potenziale ingresso.

Conferma del segnale
Tutti i nuovi segnali vengono sottoposti ad un filtro. Un filtro che consente o blocca il segnale. Questo filtro unico confronta l’angolo dei grafici di prezzo con l’angolo della RSI. Il confronto viene eseguito utilizzando apposite carte sviluppate specificamente per questo scopo. Questi grafici sono basati su medie mobili e sono versioni delle classifiche di musica classica smussate. Le curve di levigatura, per esempio, riducono il numero dei punti alti.

Il termine si riferisce all’angolo di inclinazione di una particolare linea di tendenza applicata al grafico dei prezzi, nonché sulla RSI. Questa linea di tendenza specifica è una linea retta che collega l’ultimo con gli ultimi cinque punti.
I grafici smussati sono mostrati come spesse linee blu. Il filtro accetta un segnale di vendita e innesca una formazione bearish engulfing quando le linee di tendenza delle classifiche levigati divergono. Per esempio, se la linea di tendenza dei grafici dei prezzi di una riga volge verso l’alto (positivo), l’andamento delle classifiche RSI volgerà verso il basso (negativo).

Il filtro cerca una divergenza tra il grafico dei prezzi e quello dell’RSI. Per essere precisi, la linea di tendenza nella finestra principale deve aumentare, mentre la linea di tendenza nella RSI deve cadere per consentire un segnale di vendita.

Quando una posizione si definisce presa

Una posizione corta si apre all’apertura della candela successiva quando sono soddisfatte due condizioni:

– L’indicatore Candlestick ha una formazione ribassista.
– Il filtro ha una espressione speciale ed esamina il segnale (sfondo rosso nel grafico dei prezzi).

Quando una posizione si definisce chiusa

La divergenza di strategia Candlestick WHS utilizza 2 fermate. Essa combina un arresto pareggio con un arresto del tempo.

– Il BreakEvenStop è 3x l’Average True Range (ATR) per gli ultimi 20 periodi.
– Il tempo si ferma dopo 14 periodi e chiuderà automaticamente la posizione.
– L’obiettivo di profitto è 2x, ovvero l’ATR degli ultimi 20 periodi.

Come Investire in Controtendenza

Mentre tutti vedono nero, il requisito essenziale dell’investitore che opera in controtendenza è di domandarsi e chiedersi che cosa potrebbe andare per il verso giusto: è a questo punto che emerge lo scenario alternativo. Le persone sono razionali, quando capiscono che stanno per arrivare tempi duri e modificano i loro piani di conseguenza. Le imprese ridurranno le loro scorte in eccesso, licenzieranno i lavoratori ed estingueranno i loro debiti. Una volta che ciò è avvenuto, il punto di pareggio diminuisce e le imprese si trovano in una posizione eccellente per incrementare i profitti quando l’economia cambierà direzione. I tassi decrescenti incoraggiano i consumatori a uscire allo scoperto per acquistare case e si prepara una nuova ripresa.

Scenari possibili

Nessuno detiene azioni se pensa che i prezzi subiranno un calo prolungato e quindi venderà titoli. Quando le vendite si esauriscono, i prezzi possono intraprendere solo una strada, quella del rialzo. A questo punto, gli investitori controtendenza, hanno deciso che è arrivato il momento, che bisogna aspettarsi uno scenario alternativo, rialzista e quindi i fattori che erano validi per il mercato orso non sono più validi. Capire quando andare in modo opposto è fondamentale per l’intero processo, perché la massa si sposta spesso sugli estremi, ben oltre i punti di svolta del mercato. Quando dei titoli sono sopravvalutati, bisogna agire di conseguenza, i prezzi non possono crescere per sempre. Spesso le tendenze economiche invertono direzione a rilento e le manie spingono i prezzi ben oltre valutazioni ragionevoli, spesso a livelli ridicoli e irrazionali.

Punti di svolta

I punti di svolta principali si sviluppano quando la massa si sposta verso un estremo travolgente. I punti di svolta di medio e lungo termine sono associati a livelli meno intensi di aspettative di massa.

Difficoltà di andare controtendenza

Vi sono diverse ragioni alla base della difficoltà di prendere una posizione opposta a quella della maggioranza. In primo luogo è molto difficile per noi assumere un punto di vista opposto a quello di coloro che ci circondano per il nostro bisogno di confermarci. Anche i prezzi assumano un ruolo fondamentale, se i prezzi stanno crescendo rapidamente e abbiamo già spiegato ai nostri colleghi le ragioni alla base della nostra posizione contraria, è improbabile che manterremmo l’atteggiamento per il timore di essere ridicolizzati. In più spesso riscontriamo ostilità quando andiamo contro la massa ed ispirarsi al passato ci mette a nostro agio. Accettare le opinioni di esperti invece di aver fiducia nelle nostre capacità personali può darci un certo senso di sicurezza. Il sistema non ha una risposta a tutto.

Conclusioni

Alla fine di questi due articoli dedicare alla strategia di investimento controtendenza è importante aver capito le difficoltà di questa strategia ma soprattutto anche che non bisogna andare nel senso opposta tanto perché operiamo controtendenza ma bisogna individuare le ragioni per cui lo stiamo facendo e quindi i fattori a favore della nostra decisione.

Come Investire in Diamanti

Il diamante è un cristallo trasparente, costituito da atomi di carbonio, disposti secondo una struttura tetraedrica. Esso possiede numerose virtù chimico fisiche, estrema durezza, alto grado di dispersione ottica, elevatissima conducibilità termica, grandissima resistenza alle più svariate classi di agenti chimici, basso coefficiente di dilatazione termica e totale idrorepellenza. I legami covalenti atomici ne fanno una pietra eccezionalmente stabile e tenace. Per tutte le doti menzionate, il nostro minerale viene adulato dal settore tecnologico ed industriale, per la fabbricazione di materiali semiconduttori e per la costruzione di utensili artigianali. Ma, è in gioielleria, che la gemma esprime tutto il suo fascino e la sua infinita bellezza. Attualmente, esistono quattro parametri che ne identificano la preziosità: la purezza, il colore, il taglio e la caratura. Per ciascuno dei quattro criteri di classificazione, è possibile trovare livelli di minimo e di massimo che, considerati insieme, permettono ai gemmologi di valutare e prezzare ogni singola pietra.

Proprio per la sua forte attitudine ad esprimere e conservare ricchezza, è possibile utilizzare il diamante per fare trading, come qualsiasi altra commodity. Vediamone anzitutto i vantaggi. Si tratta di un bene rifugio d’eccellenza che supera indenne crisi economiche, conflitti politici e catastrofi ambientali. La sua “tradability” non ha eguali, in quanto può essere acquistato, scambiato e rivenduto in tutto il mondo, garantendo allo stesso tempo, segretezza, anonimato e facilità di trasporto. Grazie alla sua rarità ed al regime di oligopolio delle pochissime aziende produttrici, si comporta come un normale asset patrimoniale, in grado di custodire valore, da trasmettere di generazione in generazione.

Inoltre, in caso di rivendite successive, i capital gains ottenuti, non sono soggetti ad alcun tipo di imposizione fiscale. La mia mano cartesiana mi impone di includere, nella discettazione, anche qualche lato negativo che impone grande accortezza operativa. Il presupposto è che le pietre ammesse alla reale negoziazione, da parte di banche, grossisti o società d’investimento, sono unicamente quelle che rispondono a requisiti particolarmente severi: certificati di autenticità dei migliori istituti gemmologici mondiali (I.G.I, H.R.D, oppure G.I.A.); altissima qualità per colore e purezza; taglio esclusivamente rotondo (57 faccette più una) e peso ammissibile a partire da un minimo di 0,5 – 1 carato, a salire. Parliamo di un investimento di almeno di 50 000 – 70 000 $ (in caso contrario, siamo nel campo della pura e semplice contrattazione tra privati). Inoltre, posso dirvi che non esiste un vero e proprio book ufficiale di negoziazione, aperto agli utenti globali: l’unico listino consultabile è il Rapaport, ad uso esclusivo di wholesalers ed investitori istituzionali. Da ultimo, c’è da considerare il rischio di cambio, in quanto le quotazioni sono formulate in dollari americani.

Vi ho delineato vizi e virtù di un investimento che racchiude raffinate potenzialità di protezione patrimoniale, più che di mera e repentina speculazione. Infatti, attraverso il diamante, è possibile preservare, nel tempo, il valore del proprio capitale iniziale, oltre ad una lenta, seppur progressiva, rivalutazione (4 – 5%), superiore al tasso di inflazione imperante. Pertanto, se possedete caveaux di rispetto, casseforti fidate o visi femminili vanitosi, a cui affidare tanto prestigio, io consiglio di considerare tale asset, nella pletora delle vostre scelte di medio-lungo termine.i ho delineato vizi e virtù di un investimento “sui generis” che racchiude raffinate potenzialità di protezione patrimoniale, più che di mera e repentina speculazione. Infatti, attraverso il diamante, è possibile preservare, nel tempo, il valore del proprio capitale iniziale, oltre ad una lenta, seppur progressiva, rivalutazione (4 – 5%), superiore al tasso di inflazione imperante. Pertanto, se possedete caveaux di rispetto, casseforti fidate o visi femminili vanitosi, a cui affidare tanto prestigio, io consiglio di considerare tale asset, tra le vostre scelte di medio lungo termine.