Modello costituzione servitù di passaggio condominio​

Una servitù di passaggio all’interno di un condominio non è solo una formula giuridica: è un equilibrio delicato tra il diritto di circolazione di un proprietario e la conservazione della fruibilità e del decoro delle parti comuni. Questa introduzione prepara il lettore a redigere un atto chiaro e operativo, che riduca al minimo i conflitti futuri indicando con precisione soggetti, percorsi, limiti e obblighi reciproci.

La guida illustrerà i requisiti essenziali da inserire in una costituzione di servitù (descrizione dell’area servente e dominante, modalità d’uso, limiti temporali e di intensità, manutenzione e ripartizione delle spese, responsabilità e modalità di accesso), le formalità consigliate per la validità e la opponibilità ai terzi (forma dell’atto e trascrizione) e le cautele pratiche per armonizzare l’accordo con il regolamento condominiale e le deliberazioni assembleari. Infine offrirà suggerimenti di stile per una redazione precisa e qualche modello di clausola tipo, invitando comunque a verificare la normativa vigente e a rivolgersi a un professionista per la stesura definitiva.

Come scrivere un costituzione servitù di passaggio condominio​

Per costituire correttamente una servitù di passaggio che coinvolga parti di un condominio occorre procedere con metodo: prima di tutto accertare con precisione la titolarità degli immobili coinvolti e la natura delle aree percorse, distinguendo tra proprietà esclusiva di singoli partecipanti e parti comuni dell’edificio o del terreno condominiale. È indispensabile consultare gli atti di provenienza e le trascrizioni nei registri immobiliari e verificare la rappresentazione catastale (foglio, particella, subalterno) e la planimetria allo scopo di individuare con assoluta chiarezza l’immobile servente (soggetto al vincolo) e l’immobile dominante (che godrà del diritto di passaggio). Parallelamente, va esaminato il regolamento condominiale e le deliberazioni assembleari pregresse, perché la costituzione di diritti che incidono su parti comuni può richiedere il rispetto di specifiche forme deliberative e particolari maggioranze previste dal Codice civile e dallo statuto condominiale; quando sono coinvolte parti comuni occorrerà dunque acquisire i necessari consensi assembleari nei modi previsti dalla normativa vigente.

Una volta chiarito l’ambito giuridico e la volontà delle parti, la servitù va formalizzata per iscritto in modo che sia opponibile ai terzi: la forma corretta è quella dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata, redatti idealmente da un notaio. Nel testo dell’atto è fondamentale la descrizione puntuale del diritto costituito: oltre all’indicazione degli estremi catastali e dei proprietari, bisogna individuare topograficamente il tracciato del passaggio con allegata planimetria firmata dalle parti, specificare la natura del diritto (passaggio pedonale, carrabile, con mezzi limitati, ecc.), i limiti di ampiezza e altezza, i punti di accesso e uscita, e i vincoli temporali o funzionali (ad esempio fasce orarie, divieti per particolari veicoli, uso in caso di emergenza). Vanno chiarite le modalità di esercizio del diritto: se il passaggio deve essere libero o subordinato a prenotazione, se può essere trasformato o ampliato, quale grado di decoro e pulizia deve essere rispettato, e quali interventi eventuali sono consentiti sui manufatti esistenti.

Un aspetto centrale da disciplinare contrattualmente è la ripartizione degli oneri relativi alla realizzazione, manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere necessarie all’esercizio del passaggio (pavimentazione, cancelli, rampe, opere di contenimento, illuminazione). L’atto deve stabilire chi sostiene quali spese, se il costo viene suddiviso fra i proprietari in proporzione alle quote condominiali o posto integralmente a carico del dominantante, e quali conseguenze operano in caso di mancato adempimento. Analogamente è prudente regolare la responsabilità per danni causati dall’uso del passaggio, incluse garanzie, obblighi di assicurazione e modalità di riparazione: clausole chiare su responsabilità civile e obblighi di ripristino riducono il rischio di contenzioso futuro.

Occorre poi prevedere disposizioni sull’estinzione e sulle modifiche della servitù: indicare le cause e le procedure per la revoca consensuale, per la trasformazione e per l’eventuale indennizzo; non dimenticare la possibilità di prescrivere condizioni risolutive o termini temporali se la servitù è concessa per un periodo determinato. Per garantire la pubblicità e la opponibilità ai terzi l’atto va trascritto presso la Conservatoria dei registri immobiliari; la trascrizione, insieme alla voltura catastale se necessario, rende il vincolo noto a chiunque intenda acquistare o gravare gli immobili. Se la servitù comporta opere visibili o modifiche della sagoma o dell’uso delle parti comuni, è opportuno verificare la conformità urbanistica e edilizia e ottenere eventuali autorizzazioni comunali o nulla osta, onde evitare che l’intervento sia successivamente bloccato da irregolarità.

Dal punto di vista pratico di redazione, la lingua dell’atto deve essere precisa e tecnica: evitare formule vaghe che lascino margini interpretativi, definire termini oggettivi (misure, coordinate, descrizioni topografiche) e allegare documentazione grafica e fotografica. Inserire clausole procedurali per la gestione di controversie, ad esempio l’obbligo di tentare una conciliazione o la previsione di arbitrato, può agevolare una soluzione rapida dei conflitti. Infine aggiornare il libro dei verbali o la contabilità condominiale e, se necessario, adeguare il regolamento condominiale con specifiche norme di esercizio della servitù, in modo che la convivenza sia disciplinata sia a livello di diritto reale che di organizzazione condominiale.

Per tutte le fasi pratiche è consigliabile farsi assistere da un notaio per la forma e la trascrizione, da un tecnico (geometra o ingegnere) per la planimetria e le misurazioni e da un avvocato per la verifica delle implicazioni patrimoniali e delle delibere assembleari: l’accortezza nella predisposizione dell’atto evita incertezze interpretative e contenziosi futuri, garantendo che la servitù di passaggio funzioni correttamente nel contesto condominiale.

Fac simile costituzione servitù di passaggio condominio​

ATTO DI COSTITUZIONE DI SERVITÙ DI PASSAGGIO IN CONDOMINIO

Rep. n. ______________
Data: ______________
Luogo: ______________

Tra
– Il Condominio denominato “______________”, sito in ______________ (Comune: ______________), codice fiscale/partita IVA ______________, in persona dell’Amministratore pro tempore Sig./Sig.ra ______________, domiciliato/a per la carica presso ______________, di seguito denominato “Condominio”;
e
– Il/La Sig./Sig.ra ______________, nato/a a ______________ il ______________, residente in ______________, codice fiscale ______________, proprietario/a dell’unità immobiliare identificata al Catasto Fabbricati Comune di ______________ al Foglio ______________, Particella/N.C.E.U. ______________, Subalterno ______________, di seguito denominato/a “Proprietario” o “Beneficiario”;

PREMESSO
– che il Condominio è composto dalle unità immobiliari indicate nell’elenco allegato (Allegato A: prospetto condominiale) e che l’area/porzione di fabbricato sulla quale grava la presente servitù è individuata come segue: ______________;
– che il Proprietario è titolare dell’unità immobiliare sopra indicata, destinata a ______________;
– che con delibera dell’Assemblea condominiale del ______________, verbale n. ______________, è stato autorizzato il riconoscimento/attribuzione della servitù di passaggio alle condizioni di seguito riportate (Allegato B: verbale assembleare);

SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE

Art. 1 – Oggetto
Il Condominio, per sé e per i suoi successori, costituisce a favore del Proprietario (e dei suoi aventi causa) una servitù di passaggio pedonale/veicolare (barrare la voce applicabile): ______________, con le caratteristiche e modalità di esercizio descritte nel presente atto.

Art. 2 – Estensione e percorso
La servitù consente il passaggio dal punto ______________ al punto ______________ secondo il percorso indicato nella planimetria allegata (Allegato C: planimetria di dettaglio), con una larghezza utile di metri ______________. Il percorso è individuato anche dai seguenti riferimenti catastali e planimetrici: Foglio ______________, Particella ______________, Subalterno ______________.

Art. 3 – Natura e modalità d’uso
1. La servitù è destinata a consentire il passaggio per i seguenti usi: ______________ (es. accesso pedonale, accesso carrabile per mezzi fino a __ t, temporaneo carico/scarico, ecc.).
2. L’orario di utilizzo è ______________ (indicare eventuali limitazioni temporali) salvo diverse esigenze di emergenza/opere di manutenzione.
3. L’uso della servitù dovrà rispettare le zone comuni e i diritti degli altri condomini, evitando rumori, imbrattamenti e danni.

Art. 4 – Manutenzione e spese
1. Le opere necessarie per l’esercizio della servitù (es. pavimentazione, sistemi di drenaggio, segnaletica) sono a carico di ______________.
2. La manutenzione ordinaria è a cura di ______________; la manutenzione straordinaria è a carico di ______________.
3. Le spese per i danni cagionati dall’uso improprio o negligente della servitù saranno a carico del responsabile determinato ai sensi dell’art. ______________ del codice civile.

Art. 5 – Limitazioni e divieti
1. È vietato occupare in modo permanente la carreggiata della servitù con veicoli, attrezzature o materiali senza preventiva autorizzazione scritta del Condominio.
2. È vietato modificare il tracciato o le caratteristiche della servitù senza il consenso scritto del Condominio.
3. Eventuali opere di delimitazione (cancelli, paletti, catene) potranno essere installate previa autorizzazione e secondo le modalità concordate: ______________.

Art. 6 – Interventi urgenti e accesso per opere
Il Condominio riconosce al Proprietario il diritto di eseguire, previa comunicazione scritta di ______________ giorni, gli interventi necessari per il corretto esercizio della servitù. In caso di urgenza comprovata, il Proprietario potrà intervenire immediatamente previa comunicazione verbale seguita da comunicazione scritta.

Art. 7 – Registrazione e trascrizione
Le parti convengono di trascrivere il presente atto nei pubblici registri immobiliari e di provvedere a tutte le formalità necessarie per la sua opponibilità ai terzi. Le spese di trascrizione e registrazione sono a carico di ______________.

Art. 8 – Durata e trasmissibilità
1. La servitù è costituita a tempo ______________ (es. indeterminato/perpetuo) e gravante sull’immobile servente indicato al precedente Art. 2.
2. La servitù si trasferisce automaticamente a favore dei successivi aventi causa del Proprietario e grava sui successivi proprietari dell’immobile servente.

Art. 9 – Indennizzi e compensi
Eventuali indennizzi o corrispettivi per la costituzione della servitù sono fissati in Euro ______________ da corrispondersi secondo le modalità: ______________. (Se non previsto, indicare “nessun indennizzo” come: ______________).

Art. 10 – Responsabilità e assicurazione
1. Il Proprietario si impegna a tenere indenne il Condominio da ogni responsabilità per danni derivanti dall’uso della servitù salvo il caso di dolo o colpa grave del Condominio.
2. Il Proprietario si obbliga a stipulare e mantenere in vigore per tutta la durata della servitù una polizza assicurativa per responsabilità civile verso terzi con massimale non inferiore a Euro ______________ (se applicabile: ______________).

Art. 11 – Divieti di ostruzione e priorità
Il Condominio si impegna a non porre in essere opere o atti che impediscano od ostacolino il pieno esercizio della servitù. In caso di conflitto con altre servitù esistenti, prevarranno le norme di legge e gli accordi registrati relativi alla priorità.

Art. 12 – Modifiche al servitù
Ogni modifica del tracciato, della natura o della estensione della servitù dovrà essere approvata per iscritto dalle parti e, se necessario, dall’Assemblea condominiale, con conseguente aggiornamento della registrazione nei pubblici registri.

Art. 13 – Controversie
Per qualunque controversia relativa all’interpretazione, validità, efficacia o esecuzione del presente atto le parti eleggono il foro di ______________ ovvero convengono di deferire la controversia all’Arbitro/Collegio arbitrale composto da ______________, secondo il regolamento ______________ (barrare la scelta).

Art. 14 – Disposizioni finali
1. Il presente atto comprende gli allegati che ne costituiscono parte integrante: Allegato A (prospetto condominiale), Allegato B (verbale assembleare), Allegato C (planimetria di dettaglio), Allegato D (eventuali autorizzazioni amministrative), altri allegati: ______________.
2. Per quanto non espressamente previsto si applicano le disposizioni del codice civile e la normativa vigente in materia di condominio e servitù.

Letto, approvato e sottoscritto.

Luogo: ______________
Data: ______________

Per il Condominio
L’Amministratore pro tempore
Nome e cognome: ______________
Firma: ______________

Per il Proprietario / Beneficiario
Nome e cognome: ______________
Firma: ______________

Accettazione assembleare
Assemblea del Condominio in data: ______________
Verbale n.: ______________
Deliberazione n.: ______________ (voti favorevoli: ______________, contrari: ______________, astenuti: ______________)
Firma Presidente dell’Assemblea: ______________
Firma Segretario verbalizzante: ______________

Eventuale autorizzazione notarile
Notaio: ______________
Ufficio/notarile di repertorio: ______________
Iscrizione nei registri a cura di: ______________
Data registrazione: ______________
Numero registrazione: ______________

Allegati
– Allegato A: Elenco condomini e unità immobiliari: ______________
– Allegato B: Verbale assembleare: ______________
– Allegato C: Planimetria e caratteristiche tecniche del passaggio: ______________
– Allegato D: Autorizzazioni amministrative (se necessarie): ______________
– Altro (specificare): ______________

Le parti dichiarano di aver ricevuto copia integrale del presente atto e degli allegati.