Carta di Credito con Iban – Come Scegliere

Le principali banche italiane oltre ai classici conti correnticon canone mensile e con un certo numero di servizi inclusi, propongono anche quello che viene definito come un prodotto alternativo al conto, ovverosia la carta di credito che funziona come una prepagata, ma che svolge anche le funzioni di base di un conto corrente in virtù del fatto che alla carta è associato un codice IBAN. Ci chiediamo quindi se sia o meno conveniente utilizzare un simile prodotto al posto del conto corrente; a tal fine, dobbiamo stare attenti sia ai costi, in base alle operazioni che di frequente facciamo, sia alle limitazioni che presenta il prodotto rispetto all’operatività del conto corrente. Innanzi tutto, con questo tipo di prodotto non si paga ogni tre mesi l’odiata imposta di bollo del conto corrente; sono 8,55 euro ogni tre mesi che moltiplicati per quattro fanno 34,20 euro.

Per avere un quadro chiaro della situazione ci viene in aiuto un recente confronto effettuato dall’Associazione Altroconsumo su quattro prodotti di altrettante banche: “Genius Card” di Unicredit, “Superflash” di Intesa Sanpaolo, “Mps Spider” del Monte dei Paschi e “Conto Tascabile” di CheBanca Innanzi tutto, se siete dei clienti bancari che fate uso spesso degli assegni per i pagamenti, allora il borsellino elettronico non fa per voi, visto che con nessuna delle carte elencate ciò è possibile; in più le carte funzionano con saldo positivo, ragion per cui non si può andare scoperti. Inoltre, se avete dei risparmi e, ad esempio, volete comprare dei Bot, queste carte, non trattandosi di un vero e proprio conto corrente, non permettono l’associazione di un deposito titoli. Se queste limitazioni non vi hanno fatto cambiare idea nell’aprire il vostro “borsellino elettronico”, allora possiamo andare avanti.

Parliamo ora dei costi: al di là delle promozioni, che sono quasi sempre un palliativo, vediamo se per le carte sopra citate ci sono costi di attivazione e se c’è un canone mensile da pagare. Ebbene, per chi vuole utilizzare la carta senza pensare ai costi di prelievo, a quelli dei bonifici e così via, il “Conto Tascabile” di CheBanca! ha costi di attivazione zero ma il canone annuo più alto, pari a 12 euro; ma poi praticamente tutti i servizi, con l’eccezione del prelievo Atm da altre banche in valuta, sono gratuiti. Quella che può offrire il miglior rapporto tra costo di attivazione e canone annuo è “Genius Card” di Unicredit, ma a patto che venga accreditato mensilmente lo stipendio per un importo superiore ai 500 euro.

Per chi ha bisogno di domiciliare le utenze, la scelta è invece obbligata tra il “Conto Tascabile” e “Genius Card” di Unicredit. Per chi è cliente MPS o Intesa, le soluzioni proposte sono simili e le differenze di costi a fine anno possono anche essere comparabili in funzione dell’utilizzo. Il grosso vantaggio per tutte queste carte è l’assenza dell’imposta di bollo che ogni anno ci lascia praticamente in tasca 34,20 euro con cui, a conti fatti, possiamo pagare il canone mensile del “borsellino elettronico” e fare in media almeno due bonifici ed una ricarica al mese.

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